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POTENZA
domenica 03-ottobre 2004
Più
triste di così, la domenica appena trascorsa, non poteva essere.
E’ una tristezza che però ci accompagnerà per molto tempo, perché
difficilmente, il vuoto lasciato da quel ragazzo acqua e sapone, sarà
colmato. Gennaro era proprio così: un ragazzo acqua e sapone come pochi
della sua età.
Aveva solo ventidue anni e una vita davanti per continuare a dare
il meglio di se agli altri, il cammino però si è interrotto. La grave e
improvvisa malattia non gli ha dato forse neanche il tempo di rendersi
conto di cosa gli stesse accadendo.
Sabato scorso ha giocato la sua ultima gara, poi, quasi per caso, la
triste scoperta. La speranza è stata l’ultima a morire dopo pochi
giorni di sofferenza.
Il tragico destino non gli ha dato grosse chances.
Gennaro se
n’è andato di domenica. Proprio di domenica, il giorno in cui forse si
sentiva un leone.
Amava il Potenza, ma allo stesso modo amava scendere in campo. Gli piaceva
lavorare, ed era sempre alla ricerca di qualcosa che gli desse serenità e
tranquillità. Faceva sempre tutto con lo spirito giusto, perché il
calcio era la sua passione, e il lavoro era il suo futuro.
Domenica però è andato via per sempre, lasciando allibiti i suoi cari, i
suoi amici e i suoi colleghi di lavoro.
Ieri si sono svolti i funerali, e in tanti gli hanno voluto dare
l’ultimo saluto. Momenti strazianti che nessuno di noi può capire. Non
c’è una logica. Non c’è una risposta. La verità è che siamo tutti
di passaggio, e magari se un giorno lo riusciremo a capire, tante cose non
accadrebbero più.
Il sorriso che si è spento, resterà però impresso per molto nella
nostra mente.
Ciao Gennaro |