ECCELLENZA 07-08

Ultimo aggiornamento: martedì, 10 giugno 2008

   
Play out ritorno e finale play off

POTENZA- La sconfitta del Venosa nella gara uno (giocata in casa) dei play out di Serie D, mette a serio rischio la permanenza in Eccellenza di una delle due squadre che nei play out regionali sono state “condannate” dai verdetti, negativi, maturati sul campo. Potrebbe essere quindi solo una formalità, la gara che, con molta probabilità, sabato prossimo metterà di fronte il Forza Matera e lo Sporting Montalbano. L’undici di mister Stasolla sul campo amico è stato nuovamente sconfitto di misura dall’Angelo Cristofaro, mentre il Montalbano di Armento a Lauria ha subito una pesante sconfitta. Irraggiungibile mister Catronuovo, abbiamo sentito uno degli artefici di questa salvezza, Michele Malito, capitano e simbolo di questa squadra che ha attraversato una stagione travagliata. “Ce l’abbiamo fatta –ci ha detto- abbiamo fatto una grande partita conquistando così un traguardo che sembrava irraggiungibile. Quella di domenica è stata una vittoria molto importante”. Una stagione così a Lauria non l’avevano mai affrontata ed è lecito aspettarsi un futuro diverso: “Ora ci godiamo questo momento –conclude il capitano- pensare al futuro è un po’ troppo presto, ma abbiamo dei giovani interessanti che ci permettono di guardare avanti, poi vedremo”. Dalla gioia dei laurioti alla rassegnazione degli jonici, che con grande sportività hanno accettato il verdetto del campo. “La Ruggiero nel doppio confronto ha meritato la categoria –asserisce mister Armento- hanno giocato meglio e sono arrivati meglio anche mentalmente. Dopo il vantaggio siglato da un giocatore che ammiro molto (Malito) i nostri piani sono saltati. L’Eccellenza non l’abbiamo persa ora, ma nell’ultimo mese e mezzo –continua mister Armento- Non voglio accampare scuse, ma sono successe tante cose che hanno falsato un po’ il nostra campionato”. La quasi retrocessione degli jonici è forse maturata nella gara interna con l’Irsinese, quando un rigore, più che dubbio, fece sfumare la vittoria: “Su quell’episodio preferisco non tornarci –commenta Armento- certo è decisioni dubbie ci sono hanno tolto punti pesanti, giusto per fare un paio di esempi basti pensare alle gare interne con l’Atella e il Genzano. Accettiamo comunque con serenità il verdetto del campo –conclude il tecnico jonico- ma passano gli anni senza che cambi qualcosa”. Sereno, ma non deluso, anche Stasolla, nonostante il suo Forza Matera sia con un piede e mezzo in Promozione. “Siamo rammaricati –ci conferma l’allenatore materano- ma anche consapevoli di aver fatto il possibile. Paghiamo forse la sterilità sotto porta perché di occasioni ne abbiamo prodotte a sufficienza non solo in questo epilogo di campionato. Ritengo che la mia squadra non era inferiore alle altre, anzi, ma queste gare sono un vero terno al lotto dove non sempre vince la migliore. Le nostre occasioni le abbiamo avute, ma non le abbiamo concretizzate e nel calcio conta solo che a gol. E’ una sconfitta pesante, e anche domenica abbiamo avuto le nostre occasioni. Con il passare dei minuti, dovendo poi rimontare il gol dell’andata, la tensione ci ha giocato un brutto scherzo. Recriminiamo solo per aver perso durante il campionato le grandi occasioni per salvarci. Abbiamo cercato di rinforzare la squadra, ma alla fine serve sempre quel pizzico di fortuna che quest’anno ci è mancato. Accettiamo con serenità questo verdetto –conclude Stasolla- e forse si è chiuso un ciclo”. Chiaramente soddisfatto invece il tecnico oppidano, per aver raddrizzato una situazione che si era fatta molto pericolosa: “Ci siamo tolti un peso- ci ha detto Lotumolo- retrocedere è sempre brutto. Con questo traguardo raggiunto sono stati cancellati gli ostacoli di un’intera stagione travagliata”. L’Angelo Cristofaro partiva favorito dalla rete di Caserta, giunta al 90’ del match di andata, ma anche a Matera ha cercato di fare la sua onesta gara: “Mi aspettavo qualcosa di più –continua il tecnico bianco verde- e difatti non abbiamo sofferto più di tanto. Bisogna capire anche l’aspetto psicologico degli avversari, perché la rete di Caserta dell’andata ci ha veramente avvantaggiati”.

Ruggiero di Lauria e Angelo Cristofaro quindi salve, mentre solo un “miracolo” potrebbe evitare la retrocessione del Forza Matera e del Montalbano, domenica si è anche giocata la finale play off, e il Ricigliano, battendo l’Atella, ha confermato di essere la squadra più in forma del momento. Il punteggio finale punisce eccessivamente la compagine di Camelia, ma alla fine la vittoria è parsa alquanto meritata. I campani hanno tutte le carte in regola per sfatare il tabù degli spareggi e anche l’avversario sembra essere alla portata. Per Costabile e compagni c’è il Basso Molise, la squadra che ha vinto i play off molisani.

Atella - Ricigliano 1-4

Atella: Moretto, Greppo, De Mita, A. Larotonda (30’ st Lamorte), Manfreda, Astudillo, Camelia, G. Larotonda (28’ st V. Larotonda), Baldini, Carriero, Villano. A disp.: Di Biase, Caselle, Libutti, Traficante, Romaniello. All.: Camelia Ricigliano: Caputo, Piegari, Schiavo, Cirillo, De Fenza (34’ st Magliano), Trifone, Luongo (13’ st D. Avallone), Costabile, Serritella, Cannalonga (38’ st Caposito), Liccardi. A disp.: Simeoli, Tolomeo, Pisacane, M. Avallone. All.: Turco

Arbitro: Castello di Potenza (Mariano-Marano)

Note: ammoniti De Fenza, espulsi al 22’ st Greppo, 34’ st Carriero per doppia ammonizione.Corner 5 a 5, recupero 2’ + 3’
Reti: 2’ pt Serritella, 5’ pt Baldini, 16’ pt Cannalonga, 24’ st (rig) e 32’ st Liccardi

POTENZA- Al Viviani di Potenza, stadio prescelto dal Cr Basilicata per far disputare la finale play off Eccellenza, il Ricigliano si è imposto con un perentorio 4 a 1 sull’Atella e vola agli spareggi promozione per la Serie D.

Merito ai vincitori, ma onore ai vinti, perchè se la vittoria dei campani è meritata, il punteggio finale punisce eccessivamente l’Atella che ha giocato una buona gara.

Quando in campo si incontrano Atella e Ricigliano lo spettacolo e più che assicurato, visto che in campionato le due squadre hanno dato vita sempre a gare ricche di gol. I presupposti che anche questa gara sarebbe stata scoppiettante, si vedono subito quando al 2’ Costabile lancia a rete Serritella che con un pallonetto scavalca Moretto portando in vantaggio i campani. Pronta la reazione degli angioini che ristabiliscono la parità tre minuti dopo. Punizione di Astudillo per Manfreda, cross a centro per Baldini che, ben appostato sotto porta, batte Caputo. Le due squadre si fronteggiano a viso aperto e la gara è molto piacevole. All’8 Greppo perde palla a centrocampo, Cannalonga si invola verso la porta e scarica a rete, il diagonale però da solo l’illusione del gol. Al 12’ Liccardi, solo davanti a Moretto, servito da Costabile fallisce clamorosamente la rete del vantaggio, che arriva però 4 minuti dopo: punizione dalla tre quarti di Piegari, per serritella, sponda per l’accorrente Cannalonga che infila Moretto con un preciso diagonale. L’Atella non ci sta e riparte, ma Villano conquista solo un corner al 20’, sugli sviluppi dello stesso, Baldini va in gol, ma l’arbitro annulla su segnalazione dell’assistente per fuorigioco. Al 28’ Caputo sventa un pericoloso corner di Astudillo. La gara è sempre viva e si arriva al 35’ quando Baldini, servito da G. Larotonda, solo davanti a Caputo calcia debole e fallisce il pareggio. Nella ripresa è l’Atella a cercare con più convinzione la via della rete, mentre il Ricigliano si chiude a protezione del vantaggio. Al 2’ Caputo anticipa Baldini. La difesa campana sembra poco sicura, ma l’Atella non ne sa approfittare. Al 15’ Carriero, ben appostato, alza troppo la mira. L’Atella non trova il varco giusto e il Ricigliano opera di rimessa. La gara si chiude di fatto al 24’, quando l’arbitro decreta un rigore per il Ricigliano ed espelle Greppo. Ad onor del vero non si è capito più di tanto, ma Liccardi dal dischetto è stato perfetto spiazzando Moretto. L’Atella prova a reagire, ma Villano e Astudillo non riescono a trovare varchi in una difesa ben orchestrata da Trifone e De Fenza. Al 32’, quando l’Atella stava premendo per riaprire la gara, Liccardi, servito nel corridoio centrale da Serritella, firma il 4 a 1. I ragazzi di Camelia, rimasti in nove per l’espulsione di Carriero, onorano l’impegno fino al triplice fischio finale.

Play off ritorno e play out andata  

POTENZA- Con il pareggio conseguito sul campo dell’Avigliano, l’Atella di mister Camelia contenderà al Ricigliano il passaggio del turno agli spareggi promozione in Serie D. A questo traguardo la formazione di mister Camelia ci è arrivata impattando sul campo dell’Avigliano, che era dato per favorito alla vigilia della sfida di ritorno nonostante la battuta d’arresto subita nel match d’andata. E’ stata la rete di Astudillo, giunta nella parte finale della gara, a sovvertire il pronostico di una gara che si preannunciava “calda” emotivamente, ma che alla fine è stata molto bella e tirata, ricca di contenuti tecnici e valida anche agonisticamente. I numerosi tifosi accorsi al Comunale, una splendida cornice di pubblico degna della finale, non hanno avuto modo di annoiarsi, anzi, le sorti dell’incontro sono state sempre in bilico visto che le emozioni si sono susseguite a catena. Resta sicuramente l’amaro in bocca all’undici di mister De Stefano, ma resta anche la consapevolezza di aver giocato un’ottima gara che si era incanalata sui binari giusti, grazie al gol dell’ottimo Mariano Vaccaro. Per il club angioino è un traguardo prestigioso quello raggiunto, anche se ad inizio stagione le velleità del sodalizio atellano erano ben altre, poiché si puntava a migliorare il secondo posto conquistato nella passata stagione. In finale l’Atella incontrerà il Ricigliano, che la pratica qualificazione l’aveva già archiviata domenica scorsa. I campani, impegnati sul campo amico, hanno regalato ai propri tifosi un’altra gioia, battendo con un sintomatico 4 a 1 una Murese non rinunciataria, ma molto debilitata dal risultato dell’andata. Anche per i campani è stato un risultato importante, visto che, dopo una falsa partenza, Turco ha saputo ridisegnare la squadra in corso d’opera, anche se forse in ritardo per poter contrastare il passo del Genzano, che viaggiava già abbastanza spedito verso la D.

Domenica si sono giocate anche le gare d’andata dei play out, e la Ruggiero, pareggiando a Montalbano, ha quasi ipotecato la permanenza, così come l’Angelo Cristofaro, che domenica prossima però dovrà andare a difendere a Matera la rete del bomber Caserta, che sembra avere un conto in sospeso con i materani, poiché con quella di domenica scorsa sono quattro quelle rifilate al Forza Matera. Tutto è comunque ancora in ballo e solo domenica prossima si potrà festeggiare la permanenza, difatti le vincenti di questa prima parte dei play out, indipendentemente dai risultati delle lucane impegnate nei play out (Venosa e Matera), avranno la certezza di partecipare al massimo torneo regionale anche nella prossima stagione. Lo zero a zero di Montalbano, che favorisce di più i laurioti per la gara di ritorno, in quanto meglio piazzata in campionato, alla fine ha ampiamente rispecchiato quanto i ventidue in campo hanno fatto vedere. Ad Oppido la gara si era già avviata sul nulla di fatto quando l’attaccante Caserta, ex Materasassi, ha sfoderato la punizione vincente. Le due squadre sentivano troppo la gara. Il primo a prendere la strada degli spogliatoi è stato il materano De Souza, seguito poi da R. Pappalardo. Ristabilita la parità numerica V. Manniello lascia i suoi in nove che alla fine riescono lo stesso a gioire. 

Play off andata

Il primo atto dei play off ha emesso già un primo verdetto, poiché il Ricigliano, passando a Muro Lucano con un perentorio 5 a 0, ha in pratica già messo le mani sulla finale, bisognerà invece attendere l’esito del match di ritorno per stabilire chi, tra l’Atella e l’Avigliano, affronterà i campani. La gara del “Rigamonti” consegna alla cronaca un Ricigliano tanto cinico quanto spietato al cospetto di una Murese che ha comunque messo in mostra buone trame di gioco. Parlare di un cinque a zero diventa difficile, perché il punteggio lascia poco spazio a recriminazioni, certo è che se la vittoria dell’undici di Turco è meritata, il punteggio finale punisce eccessivamente i ragazzi di Natiello che hanno giocato la loro onesta partita. Per farla breve, le due squadre hanno dato vita ad una bella gara, giocata su ritmi alti e combattuta, i campani però, senza volergli nulla togliere, hanno trovato cinque reti con sei tiri nello specchio della porta, e l’unico non andato a segno si è infranto sul palo. Cinismo e un pizzico di fortuna a coronamento di uno stupendo campionato dove la svolta è giunta, con l’innesto di giocatori di provata esperienza. Dopo il vantaggio di Liccardi (dal dischetto), nei minuti di recupero della prima frazione di gioco Cirillo ha trovato la rete che ha forse tagliato le gambe ai bianco rossi. Sotto di due reti, e contro una squadra che di qualità ed esperienza ne ha da vendere, l’impresa si è fatta ardua. Il match si poteva riaprire se la rete di Anthoi non fosse stata inspiegabilmente annullata. Nervi saldi da una parte e fragili dall’altra. Alla mezz’ora arriva la rete del difensore Avallone che spegne definitivamente le speranze dei muresi, che nel finale crollano definitivamente subendo altre due reti nei minuti finali della gara. Lo score del poverissimo è firmato da Liccardi e Serritella, che prima si fa parare un rigore da Cafaro (che ha indossato i guantoni per prendere il posto di Scaldaferri espulso per fallo da ultimo uomo), e poi riesce a ribadire in rete la respinta del portiere improvvisato. A fine gara umori chiaramente contrapposti. Rammaricato Natiello da una parte e raggiante Turco dall’altra, che ha riconosciuto che la sua squadra ha disputato la miglior partita della stagione.

Anche ad Atella si è assistito ad una bella partita, giocata a viso aperto dalle due squadre. Gli angioini di Camelia, grazie alla rete di De Mita, hanno messo una serie ipoteca sulla finale, anche se bisogna tornare da Avigliano con un risultato positivo. Nei due incontri di campionato, la formazione di mister De Stefano si è sempre imposta su quella atellana, e ciò fa ben sperare i granata. La partenza è stata di marca locale, tant’è che la rete di Baldini è giunta nei primi minuti di gioco. L’Avigliano ha avuto una buona reazione, ma si è concretizzata solo a metà ripresa. Nel mezzo la gara non ha mai perso di intensità ed è stata sempre viva. Il solito Montenegro firma il pareggio, mentre il difensore De Mita, pochi minuti dopo, ristabilisce le distanze. L’appuntamento è per il match di ritorno è per domenica prossima e nella stessa giornata andranno in scena le gare di andata dei play out. La Ruggiero sarà ospite del Montalbano, mentre il Forza Matera dell’Angelo Cristofaro.

15ª giornata del girone di ritorno  

POTENZA- Nell’ultima giornata del massimo torneo regionale, turno che sarà caratterizzato da varie polemiche, è stato fatale al Brienza lo spareggio salvezza con la Ruggiero di Lauria che, imponendosi di misura, avrà ancora un’altra chanche per conservare l’Eccellenza dovendo affrontare la lotteria dei play out. Ma al di là della sconfitta, che contro una diretta concorrente ci può anche stare, ciò che ha condannato alla retrocessione dei burgentini in Promozione è stata la vittoria, in rimonta, dell’Angelo Cristofaro, che sotto di due reti è riuscito poi a battere la corazzata Ricigliano, che ha forse mollato la presa quando da Muro Lucano non giungevano notizie positive. Dopo cinque anni vissuti comunque sempre sotto i riflettori, perché il Brienza, a parte questo torneo, ha sempre occupato la parte alta della classifica, i burgentini tornano tra i cadetti regionali non senza rammarico, visto che i progetti di inizio stagione, erano abbastanza velleitari. Per il rotto della cuffia ha quindi evitato la retrocessione diretta l’Angelo Cristofaro, che ora però dovrà fare un altro sforzo prima di festeggiare la salvezza. Prossimo avversario del team di Lotumolo sarà il Forza Matera, battuto a sua volta nell’altro spareggio salvezza con il Ferrandina. Gli aragonesi devono però ringraziare l’ottimo Amoruso, che è riuscito a tenere in quota la rete di Pica. L’estremo ferrandinese si è distinto in positivo per le parate salva risultato su Paiano, ultimo ad arrendersi. La Ruggiero, che come detto ha avuto la meglio sul Brienza, invece dovrà cimentarsi con il Montalbano, che da Rionero è tornato a casa con un punticino. L’undici di mister Armento però non ha messo in campo le giuste motivazioni per tentare di aver ragione di una Vultur priva di stimoli, che alla fine forse meritava anche qualcosa in più. Gli accoppiamenti saranno quindi questi: Montalbano-Ruggiero e Angelo Cristofaro-Ruggiero, con i laurioti e i materani di Stasolla favoriti dal miglior piazzamento in classifica. Dalla zona play out a quella play off. Qui non è stata registrata nessuna sorpresa eclatante e tutto è “filato liscio” come da prevedibili pronostici. Gli occhi erano tutti puntati sulla gara di Muro, dove l’Avigliano è riuscito a portare a termine la missione. Grazie alla vittoria dei granata, anche l’Atella, sconfitto ad Irsina, potrà partecipare alla lotteria post campionato, insieme a Ricigliano e Murese stessa. Nel primo turno, e anche questa volta il destino ha messo lo zampino, si affronteranno Murese-Ricigliano e Atella-Avigliano. La giornata prevedeva anche due gare che avevano ben poco da dire ai fini della classifica. E’ finita in parità la gara tra il neo promosso Genzano e il Picerno, con l’undici di mister Dimase che ha salutato il pubblico amico con un risultato molto importante. L’Azzurra Tricarico ha invece regalato ai propri sostenitori una vittoria a suon di gol. Nulla ha potuto il Banzi anche se la gara non ha del tutto rispecchiato il punteggio finale.

Con le 22 reti messe a segno domenica scorsa (di cui 14 realizzate dalle squadre che giocavano in casa), il bottino stagionale di questo primo torneo a 16 squadre è salito a quota 636, dove si è distinto il pacchetto offensivo della capolista che in tutto ha messo a segno ben 74 reti. Sono tredici i giocatori andati a segno per il team di bardi, ma 2 di questi, Pace (24) e Montaldi (21), rispettivamente capocannoniere e vice, hanno fatto la differenza, perché le reti dei due goleador (45), rappresentano il 61% del bottino bianco rosso. Alle spalle di Pace e Montaldi si è piazzato Montenegro, con 18 reti all’attivo, ma l’attaccante granata, che si è forse conservato i gol per le prossime gare, è stato a digiuno negli ultimi sei turni. Quarto posto per il baby Serritella (17), che ha chiusi la stagione davanti a Baldini (Atella), Dutra (Murese) e Damiano (Picerno) tutti a quota 15.

14ª giornata del girone di ritorno

POTENZA- A parte la già scontata promozione in Serie D del Genzano, che ha asfaltato la Ruggiero di Lauria, la penultima giornata del massimo torneo regionale ha regalato un sorriso solo al Forza Matera che, battendo l’Angelo Cristofaro, non corre più il rischio di retrocedere direttamente, per il resto restano aperti tutti i dubbi sulla questione play off e out, perché la classifica attuale non concede nessuna certezza in merito.

La giornata è stata caratterizzata da due gare, quella di Ricigliano e quella di Avigliano, vissute all’insegna dello spettacolo del bel gioco. La vittoria della compagine di mister De Stefano azzera, dal punto di vista delle distanze, la vittoria conquistata dal Ricigliano contro la Murese. L’Avigliano, che aveva l’arduo compito di tenere vive le speranze delle “sorelle”, ora passa il testimone di questa incombenza alla Murese che, dovendo ospitare proprio i granata domenica prossima, potrebbe “decidere” se la coda post campionato ci sarà, o meno. L’Avigliano chiede quindi il nulla osta per se, ma anche per i bianco rossi di Natiello, per farsi si che il Ricigliano non accedi direttamente agli spareggi. E’ una faccenda veramente intricata perché la Murese, che è in vantaggio sul Banzi nell’eventuale classifica avulsa, deve perdere proprio per dare il via alla lotteria dei play off. Si è così venuta a creare una situazione paradossale e imbarazzante. Con un gol di Baldini invece, l’Atella ha bissato la vittoria di sette giorni fa contro il Picerno e resta in attesa dei verdetti della prossima giornata. Dopo tre mesi è tornato al successo pieno la Vultur, che ha espugnato con il più classico dei risultati, il campo del Banzi che a questo punto deve abbandonare i sogni di gloria. Una brutta sconfitta che “condisce” una stagione positiva per certi versi, il sesto posto per una matricola non è da buttare, ma disastrosa per altri, visto che i programmi erano di ben altro spessore.

Dalla zona meno nobile della classifica l’unica certezza che arriva riguarda il Forza Matera che, come detto prima, ha battuto l’Angelo Cristofaro e non corre il rischio di retrocedere direttamente. A questo la situazione dell’undici di Lotumolo si fa seriamente difficile perché domenica prossima, pur giocando in casa, dovrà vedersela con il Ricigliano che spera ancora di evitare i play off per farsi trovare più fresco nella fase degli spareggi. Dopo sette turni è tornato a sorridere anche il Brienza, che ha raccolto le ultime forze per rimanere a galla. La vittoria contro gli aragonesi è di quelle pesanti e che potrebbe dare anche una svolta decisiva alla stagione. La compagine di Montenegro si giocherà la permanenza in quel di Lauria domenica prossima. Non sono mancate invece le polemiche a Montalbano, dove la compagine jonica ha subito la rete del pareggio con un calcio di rigore contestato.   

Nella ventinovesima giornata, complice anche l’eclatante, e inutile, 10 a 2 inflitto dalla capolista alla Ruggiero, si è registrato il record massimo delle marcature (35).

13ª giornata del girone di ritorno

Per quanto riguarda la parte alta della classifica, la terzultima del massimo torneo regionale è stata una giornata abbastanza interlocutoria, anche se, per quanto concerne la zona play off, c’è da registrare il ritorno al successo dell’Atella di Camelia e il mezzo passo falso interno della Murese, che ha riacceso le speranze di risalita del Banzi, uscito vittorioso dal confronto interno con il Montalbano. Le novità sostanziali riguardano invece la zona play out, ed è più che certa la disputa degli spareggi salvezza, poiché qualche risultato inatteso è stato registrato.

La capolista, in vantaggio di due reti sul campo del Ferrandina, ha sciupato il primo match ball della serie impattando una gara reputata già vinta. Onore e meriti però vanno ascritti anche alla compagine di mister Roberti, che ha avuto il coraggio di rischiare riuscendo a conquistare un punto più prezioso di quanto possa sembrare. Alla corazzata di Bardi, che ha visto tornare a ruggire il bomber Montaldi, autore di una doppietta che lo proietta nuovamente in vetta alla classifica dei marcatori, dopo diversi turni di digiuno. Festa quindi rinviata senza eccessivi patemi d’animo, anche perché festeggiare davanti al proprio pubblico, cosa che accadrà sicuramente domenica prossima (manca solo un punto), quando al comunale arriverà una pericolante, la Ruggiero, la cui posizione, dopo la battuta d’arresto interna, si è fatta delicata proprio in virtù del prossimo impegnativo match. Ha sicuramente perso una buon’occasione, per recuperare terreno e sperare nell’impossibile, il Ricigliano, che da Tricarico è tornato a casa con un solo punto in carniere. Dopo sei vittorie consecutive si è quindi rallentata la corsa dell’undici di Turco, che dopo altrettante gare, esce dal campo senza aver segnato un gol. Lo zero a zero fa felice anche le altre pretendenti alla partecipazione ai play off e forse fa aumentare il rammarico in casa Avigliano, fermato al “Corona”, con lo stesso punteggio, dalla Vultur. Risultato a parte, la gara, anche se il risultato sembra quello più giusto, non ha rispecchiato l’andamento del match, che ha divertito i pochi presenti sulle tribune dello stadio vulturino. Un pari anche per la Murese, che sul campo amico si è fatta fermare dal Forza Matera, squadra in debito d’ossigeno. Con il mezzo passo falso compiuto dalla compagine di Natiello, i bianco rossi sono stati scavalcati in classifica dall’Atella, corsara in quel di Lauria. Dopo quasi tre mesi è quindi tornata alla vittoria la formazione di Camelia, perché l’ultima vittoria risale alla seconda di ritorno, quando gli angioini, battendo il Genzano riaprirono le sorti del torneo. A far gioire il tecnico potentino il fantasista Villano, al terzo centro consecutivo. Battendo il Montalbano in rimonta, torna in corsa, per un posto “al sole”, anche il Banzi ed ora l’undici di Ciardiello, nelle prossime due impegnative gare, dovrà dimostrare di meritare quel posto, forse, ancora ambito da molte. Ad Oppido invece, ed ora siamo in zona retrocessione, c’è stato il passaggio del testimone perché la formazione alto bradanica battendo il Brienza, non è più ultima. Pur perdendo, l’Irsinese a Picerno ha festeggiato insieme ai locali la salvezza matematica. La lotta retrocessione è una questione riservata a sole sei squadre e tutte, Ferrandina compresa, rischiano di retrocedere in Promozione. Agli aragonesi basterà però pareggiare le prossime due gare per scongiurare il pericolo della retrocessione diretta. Gli ultimi 180’ saranno al cardiopalma, perché tanti giochi sono ancora aperti. 

12ª giornata del girone di ritorno  

POTENZA- La ventisettesima giornata del massimo torneo regionale, non ha fatto altro che confermare alcuni valori che la stessa classifica esprime, in altre gare invece, la differenza è stata determinata dalle motivazioni e difatti, in tal senso, va visto il successo della Ruggiero di Lauria ad Irsina e quello del Tricarico a Matera (che spera di riacciuffare la zona play off). Il campionato sta vivendo le sue fasi più delicate nella parte bassa della classifica, dove si sgomita a più non posso per evitare l’ultimo posto, che decreterebbe la immediata retrocessione. A rischio retrocessione diretta, o partecipazione ai play out, ci sono sei squadre, e nelle ultime tre gare tutto potrebbe accadere.

Intanto in vetta continua, a suon di gol, il duello a distanza tra la capolista Genzano e l’inseguitrice Ricigliano. I sei punti di vantaggio che la formazione di Bardi conserva ancora a 270’ dal termine del torneo, fanno sì che diventi più interessante la lotta per la salvezza perché solo il Genzano stesso, commettendo un mezzo passo falso, potrebbe rendere avvincente anche la questione promozione, ma sembra però che gli alto bradanici non ne vogliano sapere.

Come detto prima, le due battistrada, a suon di gol si sono sbarazzate delle rispettive avversarie. Meno arduo l’impegno, a Genzano, della capolista che con Pace e Benedetto, autori di una doppietta a testa, hanno inflitto un poker al malcapitato Angelo Cristofaro, che scivola così sul fondo della classifica. Quasi analogo il discorso in terra campana, anche se per il team di Turco c’era un avversario, almeno sulla carta, più probante, ma la Vultur di questi tempi non può essere più considerata squadra di rango. Le illusioni, di portare a casa un risultato prestigioso, sono durate cinque minuti, perché dopo la rete del momentaneo pareggio di Caporosso, De Fenza e Schiavo hanno subito ristabilito le distanze. Il baby Serritella nella ripresa, ha poi fissato il punteggio finale. Sicuramente, se i play off si disputeranno, saranno i campani a rappresentare la Basilicata agli spareggi nazionali, ma questo, e non ce ne vogliano gli appassionati di Ricigliano, che stanno meritando in pieno i successi ottenuti, sarebbe una sconfitta per le altre corregionali, perché c’è il rischio, più che concreto, che l’undici del presidente Caponigri possa spuntarla sulle altre contendenti ed approdare alla D attraverso la seconda via d’accesso. Per la disputa della seconda fase, in bilico per via del punto che manca ai campani per evitare i play off, diventa fondamentale il prossimo scontro che Serritella e compagni dovranno affrontare domenica prossima a Tricarico dove la compagine di Abrescia, dopo la vittoria sul Forza Matera, è tornata prepotentemente in corsa. Un risultato negativo potrebbe riaprire i giochi e lanciare in Serie D il Genzano, di scena a Ferrandina. Restando in zona play off, l’Avigliano non delude le aspettative delle altre sorelle e tiene vive le speranze di tutti battendo un irriconoscibile Banzi, lontano parente di quello ammirato fino a qualche tempo fa. Ciardiello, dal dischetto, incute timore, ma i granata poi si scatenano e chiudono il match già in avvio di ripresa. Approfittando del mezzo passo falso interno dell’Atella, costretta ad inseguire sempre il Ferrandina, la Murese passa a Brienza e scavalca in classifica gli angioini che continuano a deludere. In coda c’è stato il colpaccio della Ruggiero ad Irsina, mentre al Picerno, corsaro a Montalbano, manca solo un punto per festeggiare la salvezza con largo anticipo.

11ª giornata del girone di ritorno

POTENZA- A 360 minuti dalla fine, in vetta alla classifica del massimo torneo regionale nulla è cambiato e le due battistrada, impegnate su campi difficili, hanno superato brillantemente l’undicesima di ritorno. E’ stata una giornata che ha lasciato l’amaro in bocca al gruppo delle inseguitrici del Ricigliano che avevano riposto nel Banzi tutte le speranze per riaprire il discorso play off. Ma se in testa i giochi sono quasi fatti, perché difficilmente il Genzano, considerando tutte le prove superate a pieni voti fino ad oggi, riuscirà a farsi rimontare sette punti, in coda la giornata è stata densa di emozioni ed ora è bagarre, perché nello stretto giro di quattro punti sono racchiuse sei squadre.

Sul campo della Murese, imbandito a festa e non solo per l’arrivo della capolista, la compagine di Bardi ha fatto l’ennesimo pieno, ma questa volta grazie al “bomber di scorta” Raimondo Pace, che con una doppietta ha regolato una buona Murese, tornata in partita con un rigore di Dutra. Le due squadre bianco rosse non hanno tradito le attese della vigilia e i numerosi tifosi accorsi al Comunale sono tornati a casa comunque soddisfatti per aver assistito ad una bella gara. Molto delusi invece i tifosi del Banzi, perché il Ricigliano ha stravinto infliggendo alla formazione di Ciardiello una dura lezione. Sugli scudi Serritella, autore di una bella tripletta. Con questo successo l’undici campano tiene a debita distanza l’Avigliano che, pur vincendo contro il Montalbano, resta ad otto punti dal secondo posto, fatto che, in base al nuovo regolamento, manderebbe automaticamente agli spareggi promozione per la Serie D la formazione di Turco, che ha disputato un ottimo girone di ritorno, difatti Serritella e compagni, considerando solo il girone di ritorno, hanno conquistato 3 punti in più del Genzano. Si spera però un po’ dappertutto che prima o poi arrivi, per i riciglianese, una battuta d’arresto. Il girone di ritorno sembra invece essere molto sfortunato per l’Atella, che neanche sul campo del malmesso A. Cristofaro, è riuscita a centrare quel successo che manca oramai dalla seconda giornata di ritorno. Il pari è parso comunque il risultato più giusto, anche se la formazione di Camelia, costretta a rincorrere il risultato dopo aver fallito un rigore, ha fatto vedere qualcosa di più. Continua a deludere ancora la Vultur, che ha perso una ghiotta occasione per rilanciarsi nella parte alta della classifica. La squadra di Pesce, passata in vantaggio nel secondo minuto di recupero, si è fatta raggiungere dai materani di Stasolla due minuti dopo, e in questa gara si è visto che le motivazioni contano parecchio. Motivazioni che hanno consentito alla Ruggiero di battere, di misura, il Picerno. Un risultato molto importante per l’undici lauriota che, seppur quasi condannata alla coda post campionato, abbandona l’ultimo posto in classifica. Turno molto positivo anche per il Ferrandina, che contro l’Irsinese è tornata al successo interno dopo oltre quattro mesi. Un successo targato “Vincenti” che consente agli aragonesi di agganciare in classifica il Montalbano. Contro il Brienza ha “festeggiato” la salvezza il Tricarico.

Con i venti gol di domenica scorsa, il bottino stagionale del massimo torneo regionale sale a quota 532. La parte del leone la fanno ancora gli avanti genzanese, che di reti ne hanno realizzate in tutto 56, 5 in più dell’altro possente pacchetto offensivo, quello del Ricigliano. In vetta alla classifica dei marcatori resta appaiata la coppia Montenegro-Montaldi (18), ma Pace (17) e Serritella (14) incalzano.

10ª giornata del girone di ritorno

POTENZA- Per consentire ai ragazzi convocati per la Rappresentativa di partire alla volta del veneto, le squadre di Eccellenza e Promozione hanno anticipato a giovedì scorso le gare della decima di ritorno, che doveva essere disputata domenica.

Il turno infrasettimanale, monco per via del rinvio della gara tra l’Irsinese e l’Angelo Cristofaro, con i rosso neri impegnati mercoledì in Coppa Italia contro il Francavilla Fontana (gara terminata 1 a 1), non ha regalato grosse emozioni e i valori fin qui espressi dalla classifica sono venuti fuori. Difatti il gap tra la capolista Genzano e l’avversario di turno, l’Azzurra Tricarico, è stato messo a nudo e crudo dai ragazzi di mister Bardi, che hanno conseguito contro i tricaricesi, deludente la stagione dei materani fino a questo punto, la diciottesima vittoria stagionale. Ma il match più atteso della giornata era quello che si giocava in terra campana, a Ricigliano, dove l’undici di mister Turco ha fatto valere la legge del proprio terreno di gioco, infliggendo ai granata, un due a zero senza storie. Con questa sconfitta, o questa vittoria, considerando che tra le due, rispettivamente terza e seconda, ci sono otto punti di differenza, i play off sono a serio rischio. Con la speranza che le distanze si ridimensionano, e le occasioni ci sono, Atella e Murese si sono divise la posta in palio Un pareggio che sta stretto alla formazione di Camelia, raggiunta nell’extra time dagli ospiti. Le due squadre continuano a viaggiare a braccetto in classifica, anche se l’Atella deve recuperare una gara. Restando nella parte alta della classifica, il Banzi, nonostante la superiorità numerica, non è riuscito ad espugnare il XXI Settembre, ma resta nel giro, mentre si allontana la Vultur, che a Brienza ha racimolato solo un punto. Grazie al Brienza ci agganciamo alla lotta per evitare la retrocessione. Al Montalbano è bastata una rete di Galeazzo per aggiudicarsi lo spareggio con la Ruggiero, relegata sempre all’ultimo posto in classifica. Sul campo del Picerno, conquista un punto prezioso il Ferrandina dopo uno scoppiettante 4 a 4, che lascia l’amaro in bocca ai ragazzi di mister Dimase che stavano già pregustando la terza vittoria consecutiva. Vittoria che avrebbe consentito ai locali di portarsi in zona franca. Torna a far punti, come anticipato prima, dopo tre sconfitte consecutive il Brienza, ed è un punto che fa più morale che classifica, anche se la situazione resta invariata, considerando il pari conseguito dal Forza Matera a domicilio.

Con le 20 reti messe a segno nel venticinquesimo turno, il bottino stagionale sale a quota 504. La parte del leone, in materia di gol realizzati, la fa il pacchetto offensivo del Genzano, che ha al suo attivo ben 54 gol. Ma non è l’unico dato che consegna alla formazione di Bardi il primato perché, grazie alla sua terza doppietta stagionale, Montaldi piomba in testa alla classifica dei marcatori. Primato condiviso con Montenegro, anche lui autore di 18 reti, ma al secondo posto c’è un altro alto bradanico, Pace, che di gol ne ha fatti tre in meno del collega di reparto. C’è però un giallo da risolvere, perché pare che l’argentino capocannoniere di reti ne abbia realizzate 19. Presto ne sapremo di più. Solo due i rigori assegnati nell’ultima giornata disputata, Astudillo porta a quota 49 quelli andati a buon fine, mentre l’errore di Carmine Nigro (Montalbano) è il tredicesimo della stagione. In tutto sono quindi 62 i calci di rigore decretati, il Banzi è la squadra che ne ha battuti di più (8), mentre Vultur e Forza Matera ne hanno battuti solo uno. Il Ricigliano non ha subito ancora uno mentre sono sei quelli subiti dal Brienza, che è quella che ne ha visti battere di più. 

9ª giornata del girone di ritorno
A volersi illudere, c’è ancora un turno dove la capolista Genzano potrebbe riaprire il campionato, l’undicesimo, quando Montaldi, tornato al gol dopo tre giornate, e compagni andranno a far visita alla Murese. Ma ci vorrà una Murese diversa per far male ai bianco rossi che a Rionero, pur non giocando ad alti livelli, sono riusciti a centrare l’obiettivo “vittoria”. Guardando invece in faccia alla realtà, ci rendiamo conto che la compagine di Bardi ha messo in serie tre vittorie nei turni più probanti che il calendario gli proponeva. Ciò significa che, con tutto il rispetto per il Ricigliano, la Serie D sarà il giusto premio per la società genzanese che ha saputo superare brillantemente anche momenti difficile, senza che gli stessi andassero ad incidere sull’economia generale della squadra. A Rionero, come detto, è bastata la rete di Montaldi per spegnere le velleità dei bianco neri, che qualcosa in più la meritavano, almeno per quanto fatto vedere nei 90 minuti di gioco. La Vultur deve anche riorganizzarsi, perché al momento è fuori dal giro play off, e se l’obiettivo non sarà centrato, sarà un fallimento. L’eterna incompiuta, con un pubblico che comincia anche a rumoreggiare, non può permettersi di stazionare nell’anonimato perché il calore dei suoi supporters, unici nella regione, merita ben altre platee. Ci si aspetta il passo falso del Genzano, senza però tenere conto che anche il Ricigliano può rallentare la sua corsa. I campani scoppiano di salute, lo dimostra il rotondo 5 a 0 inflitto al Montalbano, ma quando si rincorre si può arrivare con il fiatone e il prossimo turno, quando l’undici di Turco affronterà l’Avigliano, altra squadra in salute, sarà la prova del nove. I granata di mister De Stefano, dopo aver liquidato la pratica Forza Matera, hanno cominciato già a pensare a questa gara, ma a questo match che si giocherà in terra campana guardano con attenzione, e tifando Avigliano, anche le altre squadre in lotta per conquistare un posto nei play off. Una vittoria di Serritella e compagni, porterebbe i salernitani a più otto in classifica proprio sugli aviglianesi, facendo saltare l’organizzazione della fase post campionato. Forse meritava qualcosa di più la Murese, che contro l’Irsinese si è trovata a rincorrere il risultato, ma l’undici di Natiello, che chiude il lotto delle squadre che al momento accederebbero ai play off, deve guardarsi alle spalle perché il Banzi targato Ciardiello sta facendo sentire il fiato sul collo. La compagine bantina ha liquidato, senza grossi problemi, la pratica Brienza, infliggendo ai burgentini la terza sconfitta consecutiva. Proprio con il Brienza ci agganciamo alle faccende che riguardano la parte bassa della classifica. Il colpaccio della giornata è firmato Picerno, difatti la formazione di mister Dimase, dopo aver espugnato con una doppietta di Damiano il campo dell’Angelo Cristofaro, si è portata a più otto sulle squadre in lotta per evitare la retrocessione. Gli alto bradanici hanno perso l’ennesima occasione per rilanciarsi in una classifica sempre più corta, difatti le sei squadre in lotta sono racchiuse in soli tre punti. Regna quindi una sorta di equilibrio che rimette in corsa anche la Ruggiero di Lauria, passata indenne a Ferrandina. Per il lutto cittadino dichiarato, la gara tra il Tricarico e l’Atella è stata rinviata a data da destinarsi.
8ª giornata del girone di ritorno
Oramai c’è ben poco da dire sul Genzano che, dopo aver battuto, seppur di misura, il Banzi, è veramente ad un passo dal ritorno, dopo appena un anno, in serie D. La formazione di Bardi, che aveva “stentato” contro Forza Matera e Ricigliano, negli ultimi due turni, superando a pieni voti squadre di rango, si è confermata leader di questo torneo. I sei punti di vantaggio mantenuti sui campani del Ricigliano dopo il derby, fanno ben sperare, da qui alla fine del campionato, perché i bianco rossi potranno affrontare con estrema serenità le altre (?) difficoltà che il calendario propone. Ma se in vetta non accade nulla di rilevante, per trovare delle “emozioni” bisogna scendere in classifica. L’Avigliano, dopo la battuta d’arresto patita proprio per mano della capolista, si va a prendere il mal tolto sul campo del Brienza e con i gol dell’ex Montenegro si accomoda solitario sul gradino del terzo posto. Nel centro burgentino, ma questa è ora diventata una costante, le polemiche non sono mancate, certo è che Montenegro, oltre a far gol ad una sua ex squadra (ma anche al padre), con la doppietta realizzata sale sul podio più prestigioso della speciale classifica riservata ai marcatori, con la terza doppietta stagionale, il buon Nunzio (17) ha staccato i bianco rossi Montaldi e Pace, fermi a quota 15. Tocca quindi ai granata tenere vive le speranze dei play off, perché il Ricigliano, dopo aver espugnato Matera con una rete di Luongo, è sempre a più cinque, e le due squadre incroceranno le armi mercoledì 13 marzo nel centro campano. L’incontro, lo ricordiamo, insieme ad altri, sarà anticipato per consentire ai giocatori convocati per la Rappresentativa, di partire. In virtù della vittoria dell’undici di De Stefano, l’Atella, che ha impattato nel derby con la Vultur, scende al quarto posto. Il girone di ritorno degli angioini è stato veramente disastroso, difatti da antagonisti del Genzano, l’undici di Camelia ora può solo puntare ad un posto nei play off, cosa che è ampiamente alla portata anche in virtù della sconfitta della Murese a Picerno, che chiude il lotto dei play off. Il Banzi è stato agganciato in classifica proprio dalla formazione di Pesce, che ad Atella ha collezionato il quarto pareggio in cinque gare (nell’altra ha subito una sconfitta). Alle spalle della coppia Banzi-Vultur, ma molto distante dalla zona play off, c’è il Tricarico, che dopo aver impattato ad Irsina, si avvia ad un finale di campionato senza grossi patemi d’animo. Il pareggio tra queste due squadre deve, però preoccupare la compagine rosso nera che sta scivolando pericolosamente in classifica. Il successo di misura a danno della Murese consente al Picerno di prendere una bella boccata di ossigeno, l’undici di mister Dimase ha cinque punti di vantaggio sulla zona a rischio della classifica, e può guardare con ottimismo al futuro. Dopo 12 turni è tornata al successo la Ruggiero di Lauria e la vittoria dei laurioti riapre un po’ il discorso retrocessione, in crisi ora ci sono l’Angelo Cristofaro, battuto proprio dai laurioti, e il Ferrandina, che a Montalbano ha conquistato un buon punto, e gli jonici, dal canto loro, hanno agganciato a quota 21 il Forza Matera, battuto a domicilio, nell’anticipo di sabato, dal Ricigliano. In zona play out il discorso è molto aperto, tenendo conto anche della battuta d’arresto del Brienza, che resta a quota 20.
7ª giornata del girone di ritorno
Erano tutte riposte nell’Avigliano le speranze delle inseguitrici della capolista Genzano che, pur senza brillare eccessivamente, ha condotto in porta una vittoria che va al di là dei tre punti che consentono alla compagine di Bardi di tenere a debita distanza il Ricigliano. Ad otto giornate dal termine, complice proprio la sconfitta dei granata a domicilio, la questione play off si complica, perché ora sono cinque i punti che dividono il Ricigliano dal trio Atella, Avigliano e Murese, tutte sul terzo scalino della classifica, e in base a quanto riportato sul nuovo regolamento della coda post campionato: “Alla fine del campionato la fase Play off non sarà organizzata, ritenendo valida la classifica finale se: lo scarto tra la seconda e la terza classificata sarà superiore ad otto punti”. Il rischio, a questo punto, è fondato, ed anche elevato in quanto ci sono ancora diversi scontri diretti da disputare, e che, in un certo qual modo, potrebbero favorire i campani di Turco. I campani però, che domenica hanno battuto di misura il Brienza, sperano ancora di agganciare la vetta. I sei punti che dividono le due squadre possono sembrare tanti, ma non è neanche utopia pensare che le cose possano diversamente. L’armata bianco rossa, che ha sempre dimostrato di essere all’altezza della situazione, può perdere punti solo nelle prossime quattro giornate (Banzi in casa, Vultur in trasferta, Tricarico in casa e Murese in trasferta), dopo di ché, considerando che deve affrontare squadre di basso spessore tecnico (A.. Cristofaro, Ferrandina, Ruggiero e Picerno), il gioco è fatto. Domenica scorsa ad Avigliano le polemiche non sono mancate, ma sta di fatto che Pace e compagni hanno superato l’ostacolo e consolidato il primato. Si è fermata quindi, dopo otto vittorie e un pareggio, la squadra di De Stefano, ma la domenica ha visto tornare a far punti l’Atella, che a Banzi ha equamente diviso la posta in palio dopo tre sconfitte consecutive. La formazione di mister Camelia ha agganciato così in classifica i granata che, come già detto, condivide la terza piazza anche con la Murese, che aveva il compito più facile della giornata. Una pura formalità quella dell’undici di Natiello che ha affrontato una Ruggiero mai stata così in basso in classifica ed in virtù delle vittorie delle altre contendenti, lo spettro della retrocessione si sta materializzando un po’ alla volta. Quattro punti, tanti sono quelli che dividono i laurioti dagli aragonesi, si possono ancora recuperare, ma sembra però che non ci sia più la giusta concentrazione per affrontare questo finale di campionato. Il colpo grosso della giornata, restando in zona play out, lo ha messo a segno proprio il Ferrandina, che ha violato il campo dell’Angelo Cristofaro tarpando le ali dei bianco verdi, risucchiati nella parte bassa della classifica. Nell’anticipo di sabato il Forza Matera ha sfatato un tabù, ovvero quello di conquistare punti contro squadre di pari portata. I tre punti conquistati contro il Montalbano, sono pesanti come il piombo, e per la prima volta l’undici di Stasolla esce dalla zona rossa della classifica. Non preoccupa più di tanto la battuta d’arresto subita dal Picerno a Tricarico, mentre la Vultur, contro l’Irsinese, ha perso una ghiotta occasione per rilanciarsi in classifica.
6ª giornata del girone di ritorno  

POTENZA- A pieni voti, ma anche con un pizzico di rammarico, lo Sporting Genzano domenica scorsa ha legittimato il primato in classifica contro il Ricigliano, unica squadra in grado, al momento, di contrastare il passo dei bianco rossi. Pur orfana di diverse pedine importanti, la squadra di Bardi ha messo alle corde l’unica vera antagonista del momento, uscita indenne dal Comunale alto bradanico solo grazie all’ottimo stato di forma della retroguardia campana. Il distacco resta immutato, ma saranno determinanti le prossime tre sfide, perché, se da una parte la formazione di mister Turco affronterà squadre di caratura “inferiore” (Brienza, Forza Matera e Montalbano), dall’altra la capolista troverà sulla sua squadra tre squadre che navigano nella parte alta della classifica. Già domenica prossima il Genzano è chiamato ad un altro test molto probante, perché la trasferta in quel di Avigliano, considerando soprattutto l’attuale momento di forma eccellente dei granata (25 punti nelle ultime 9 gare), nasconde delle serie insidie. Seguirà poi il Banzi ed a chiudere il mini ciclo terribile, la trasferta al “Corona” di Rionero. Il calendario sembra quindi favorire i campani, che giocheranno due, delle tre prossime sfide, a domicilio. Lo zero a zero ha forse premiato eccessivamente la formazione riciglianese che, come detto, ha dimostrato di saper tenere a bada chiunque. Ma se il pareggio poteva sembrare il risultato più probabile, la sconfitta dell’Atella a domicilio con l’Avigliano, è preoccupante. La squadra di camelia, pur giocando un’ottima gara, è incappata nella terza sconfitta consecutiva. Una sconfitta senza attenuanti che relega gli angioini al quarto posto in classifica, scavalcati proprio dai granata. L’Atella, sotto di due reti, ha avuto un’ottima reazione, ma alla fine gli è mancato qualcosa per “matare” i granata che poi hanno portato a casa l’intera posta in palio. La sesta giornata ha fatto registrare il ritorno alla vittoria della Murese, che ha espugnato il campo del Ferrandina, ma anche l’ennesima sconfitta stagionale della Vultur, che è stata scavalcata in classifica dal Banzi corsaro ad Irsina. La formazione bantina, che a breve ufficializzerà il nuovo allenatore (sembra però che la pista più percorribile sia la soluzione interna, dove Ciardiello dovrebbe rivestire anche i panni di allenatore), è così rientrata nel giro play off, zona da cui invece si allontana pericolosamente l’Irsinese, a digiuno di vittorie da quattro turni e “sorpassata” anche dal Tricarico. La formazione di mister Abrescia, grazie ad una rete giunta nei minuti finali della gara, oltre a battere la Ruggiero, ha inguaiato i laurioti, sempre ultimi in classifica. In linea di massima però le cose non sono andate proprio male perché le altre dirette concorrenti non sono andate a punti. A Brienza il Forza Matera si è confermata solo “ammazza grandi”, visto che è stata sconfitta di misura da una rivale. Con l’uno a zero inflitto alla Vultur, il Picerno, che aveva già fatto registrare segnali positivi, comincia a respirare un po’ d’aria pura. Questa volta la rete di Damiano, la terza consecutiva, è stata pesante come il piombo. Nell’extra time è sfumato il successo del Montalbano, premiata però la voglia di riscatto dell’Angelo Cristofaro.

Rispetto agli stessi turni dell’andata, il Ricigliano è la squadra che viaggia in maniera decisamente diversa, difatti ha conquistato otto punti in più. Alle spalle dei campani il Forza Matera (+7). La Vultur invece è la compagine che ha fatto registrare un calo preoccupante, difatti Pesce e compagni sono sotto di otto punti. Male però anche Atella ed Irsinese (-5). Montalbano e Ruggiero viaggiano invece con lo stesso ritmo.

5ª giornata del girone di ritorno  

POTENZA- La quinta giornata del girone di ritorno del campionato di Eccellenza non è stata per niente avara di sorprese, anzi il turno andato in scena domenica scorsa, ha evidenziato le difficoltà che alcune big stanno incontrando in questo momento delicato della stagione. La copertina della giornata va equamente divisa tra il Forza Matera, che si conferma “ammazza grandi” e il Ricigliano, che dopo aver battuto l’Atella, è salito al secondo posto. Una nota di merito va fatta anche alla Ruggiero di Lauria che, nonostante resti fanalino di coda, al “Corona” di Rionero, sotto di due reti, ha tirato fuori l’orgoglio rimettendo in sesto una gara che sembrava ampiamente compromessa. Ma andiamo per ordine. Nell’anticipo di sabato il Forza Matera, sul campo amico, ha costretto al pari la capolista portando così a 17 i punti conquistati contro squadre di rango. Ciò che lascia ben sperare la compagine di Stasolla, e che rispetto agli stessi turni dell’andata in classifica ci sono ben sette punti in più. La strada che conduce alla salvezza resta però dura, anche perché nessuna delle squadre alle spalle è rimasta a secco e la classifica si è ulteriormente accorciata. Nello stretto giro di tre punti ci sono 5 squadre e con le altre due, Ferrandina e Ruggiero, sempre pronte a rientrare nel “gruppone”. A fare da sparti acque, tra le due zone, ci sono l’Irsinese, sconfitta ad Avigliano, e l’Azzurra Tricarico, che contro il Ferrandina ha conquistato solo un misero punto rimandando, di conseguenza, all’anno prossimo i sogni di gloria. I tricaricesi, alla pari dei rosso neri di Bitetti, sono troppo distanziati dall’ultimo posto utile per partecipare alla lotteria post campionato, anche se, ad onor del vero, nel calcio non c’è niente di scontato. Il match clou della giornata si è disputato nel centro campano di Ricigliano, dove si attendeva la reazione degli angioini di Camelia dopo la sconfitta patita a domicilio di sette giorni fa. Così non è stato perché, pur disputando una buona gara, l’Atella ha subito una pesante sconfitta dai campani che sono così saliti al secondo posto. Il punteggio finale è troppo vistoso per essere vero, ma l’undici di Turco alla fine, dopo una gara ben giocata da entrambe, la vittoria l’ha meritata. Se sono in ribasso le quotazioni dell’Atella, sono in netto rialzo quelle dell’Avigliano, che contro l’Irsinese ha portato a 8 la serie di risultati utili consecutivi (sette vittorie ed un pareggio). I granata consolidano la quarta posizione in classifica e guadagnano punti anche sulla Murese, che si è fatta imporre lo zero a zero dall’Angelo Cristofaro, e sulla Vultur, che come detto prima è stata capace di farsi rimontare, nel finale di gara, due reti. Il Banzi, orfano del dimissionario Fanelli, contro il Picerno evita la sconfitta solo con un calcio di rigore di Petilli. Gli obiettivi, opposti, delle due squadre restano a portata di mano. Rigenerante è stata la vittoria conquistata dal Brienza, che rilancia le proprie ambizioni di salvezza a danno del Montalbano, risucchiato nel “gruppone”.

4ª giornata del girone di ritorno  

POTENZA- La classifica oramai, dopo le vicissitudini dell’ultimo turno, parla chiaro, solo il Genzano può fallire la promozione in serie D, perché con il clamoroso passo falso di domenica scorsa l’Atella, attesa tra l’altro da un calendario abbastanza impegnativo, può abbandonare i sogni di gloria e concentrarsi esclusivamente sui play off. La compagine di Camelia dopo l’inatteso tonfo di domenica è ora a meno sette dalla vetta e già domenica prossima dovrà misurarsi con un’altra contendente, il Ricigliano, che si è portato ad un punto dagli angioini. Ma non è solo questa gara, difatti l’Atella ospiterà nel turno successivo l’Avigliano, che nel frattempo ha recuperato tanto terreno (a Picerno ha conseguito il settimo risultato utile consecutivo), poi andrà a far visita al Banzi, che nutre ancora speranze e subito dopo sarà impegnata nel derby con la Vultur. Sono queste quattro gare veramente impegnative che fanno pesare come un macigno la sconfitta patita per mano di un Forza Matera che buona parte dei suoi 17 punti (16 per l’esattezza), li ha conquistato contro le big di questo appassionante torneo. Irsinese (un pari e una vittoria), Avigliano, Vultur, Murese ed Atella sono le squadre che hanno sottovalutato la “Forza” dei materani, tornati prepotentemente in lotta per evitare la retrocessione. Mentre gli angioini non riuscivano a raddrizzare una partita nata storta e terminata peggio, a Genzano la capolista confezionava, contro un Brienza che nulla ha potuto l’ennesimo successo che al 90’ significava più sette. Domenica, o meglio sabato, il team di Bardi, che sarà ospite dei materani, dovrà fare molta attenzione alla concentrazione, perché è forse proprio questa che ha danneggiato l’undici di Camelia, che non è riuscito a trovare la via della rete, giocando anche forse la peggior gara della stagione. Serritella tiene vive le speranze dei campani di mister Turco, che sperano ancora in un colpaccio finale. Ad Irsina il baby riciglianese ha trovato il guizzo vincente in pieno recupero facendo svanire anche i sogni di rimonta della formazione rosso nera. L’Avigliano, dopo quattro sconfitte consecutive, ha saputo ritrovarsi ed ora, grazie al quarto successo esterno stagionale, si ripropone alla grande per un posto al sole, difatti i granata ora sono in piena zona play off. La rete dell’ex Damiano non è servita al Picerno ad evitare la seconda sconfitta consecutiva in campionato, che non permette ai ragazzi di mister Dimase di risalire in classifica. Montenegro domenica ha realizzato la quattordicesima rete stagionale (e non ha battuto nessun rigore), fatto che gli vale, seppur in condivisione con Pace e Montaldi del Genzano, lo scettro di capocannoniere del campionato. Sale l’Avigliano, ma scende la Murese. L’undici di Natiello, dopo la sconfitta in Coppa, stenta a ritrovarsi e domenica il Montalbano, che già aveva fatto tremare i bianco rossi all’andata, gli ha inflitto un KO senza grosse attenuanti. La squadra di Armento aggancia in classifica il Picerno a quota 19 e guarda con più fiducia al futuro. La Vultur, come il Banzi, restano nel giro play off conquistando due pareggi contro squadre in lotta per la retrocessione. Meritava forse qualcosa in più la Ruggiero, che resta però fanalino di coda, ma ai laurioti è andata bene lo stesso poiché il Ferrandina, che ha ospitato la Vultur, non si è allontanata. Sa di beffa, perchè Caserta ha fallito un rigore all’ultimo minuto di gioco, ma è anche una sconfitta che fa suonare il campanello d’allarme, la battuta d’arresto subita dall’A. Cristofaro per mano del Tricarico che si è portato a ridosso delle big, anche se deve sempre guardarsi alle spalle.

3ª giornata del girone di ritorno
POTENZA- L’ultima giornata del massimo torneo regionale ha fatto registrare un mezzo tonfo dell’Atella di mister Camelia sul campo del suo ex Brienza. Un passo falso che la capolista Genzano, a domicilio contro un buon Montalbano, ha sfruttato appieno ristabilendo le distanze che si erano ridotte solo sette giorni fa. L’Atella, che continua ad essere vice capolista, deve però guardarsi bene le spalle perché il rinnovato Ricigliano, alla quarta vittoria consecutiva, battendo a domicilio il Picerno si è portato a ridosso degli angioini. I due punti di differenza tra il secondo e il terzo posto ci consentono di poter parlare dei play off, perché il nuovo regolamento dice che la fase Play Off sarà organizzata solo se “lo scarto tra la seconda e la terza classificata sarà superiore ad otto punti”, lo stesso scarto di punti, tra la dodicesima e la tredicesima, precluderà invece la fase Play Out. Allo stato attuale rischi del genere non se ne corrono, perché anche nella parte bassa della classifica, è quasi bagarre. Che non sia l’anno della Ruggiero i fatti, o i punti, lo dimostrano, ma all’undici lauriota, che nulla ha potuto ad Avigliano (in evidenza Montenegro autore di una tripletta che gli ha consentito di agganciare Pace e Montaldi in vetta alla classifica marcatori), non gli riesce più di segnare neanche dagli 11 metri. Difatti quello di Malito di domenica scorsa è il secondo errore della stagione. Se non è questo un segno del destino…. I laurioti sono stati scavalcati in classifica dal Forza Matera che, nell’anticipo di sabato, ha sfruttato al meglio la temporanea “appagatezza” del team di Bitetti, fresco vincitore della Coppa Italia. L’undici della Città dei Sassi, tornando così al successo pieno dopo quattro turni (Paiano e Correnti) ha rimesso tutto in discussione perché, oltre la classifica, considerando che solo il Brienza è andata a punti, si è accorciata nuovamente. Nulla ha potuto il Ferrandina a Banzi, sconfitto di misura in una gara abbastanza priva di contenuti tecnici, ma per i bantini, in attesa di ritrovare lo smalto dei tempi migliori, è una vittoria molto importante perché Fanelli e compagni rivedono la zona Play Off. Nulla poteva anche il Montalbano, che era impegnato sul difficile campo della capolista, smaniosa di rifarsi dopo lo stop conseguito ad Atella. L’undici di Bardi ha fatto valere il maggior tasso tecnico e alla fine ha vinto con pieno merito mandando in gol anche il neo arrivato Moreno (doppietta per lui). Con una doppietta, il riciglianese Cannalonga, ha stoppato le velleità del Picerno, ma i campani in casa concedono poco o nulla. Capogrosso della Vultur consente ai bianconeri di battere l’A. Cristofaro, ma anche di avvicinarsi alla Murese, che ha impattato a Tricarico (Sparapano ha risposto a Dutra).
2ª giornata del girone di ritorno

Dopo sedici giornate, ad Atella, cade la capolista ed il massimo torneo regionale si riapre. Toccherà quindi all’undici di mister Camelia confermare che la vittoria di domenica scorsa non ha del clamoroso, ma che il primo stop stagionale è arrivato per mano di una squadra che può mirare molto in alto, altrimenti rimarrebbe un fatto fine a se stesso e valido solo ai fini delle statistiche. Nel centro angioino la gara, però è stata degna di due squadre che, se sono in vetta alla classifica, lo sono perché lo meritano, difatti poteva vincere anche il Genzano, che ha dato il meglio di se specie nella prima parte della ripresa, ma alla fine ha vinto la squadra che ci ha creduto di più, ma d’altronde era l’unico risultato che consentiva agli angioini di restare in corsa. L’Atella, passata in vantaggio con Margiotta nel primo tempo, subisce nella ripresa l’iniziativa degli ospiti, quando mister Bardi tentava il tutto per tutto schierando la sua squadra a tre punte. Azzardo ricompensato dal gol del pareggio di Pace, ma vanificato poi da Libutti, da poco subentrato a Baldini. La sconfitta della capolista, come detto, riapre, di fatto, il campionato dove si sono fatte trovare pronte altre due inseguitrici, che sperano però in un altro passo falso delle battistrada. Al Ricigliano è bastata la rete di Serritella per aver ragione di una Ruggiero che stenta a ritrovarsi, mentre è stata molto più importante, visto che di fronte c’era una diretta concorrente, la vittoria conseguita dalla Murese, che in rimonta al “Rigamonti” ha battuto la Vultur. Ci si attendeva forse un mezzo passo falso dei bianco rossi di Natiello, impegnati domani nella finale di Coppa, ma così non è stato perché i locali hanno combattuto alla pari dei bianco neri conseguendo anche un successo meritato. La Vultur di mister pesce vede ora farsi minaccioso l’Avigliano, che ha conquistato sul campo del ferrandina, un pari prezioso. Continuano invece a deludere il Banzi, battuto, nei minuti di recupero, di misura ad Oppido, e il Tricarico, che sul proprio campo non è andato oltre il pari contro un tonico Montalbano. In salita ci sono anche le quotazioni dell’Irsinese che, battendo di misura il Brienza, si porta a tre punti dalla zona play off. Esce dalla zona play out, come l’Angelo Cristofaro, anche il Picerno, che solo nei minuti finali della gara ha avuto ragione del Forza Matera. Eccessiva la punizione subita dai materani che restano ultimi della classe.

Con le 18 reti di domenica scorsa, il bottino stagionale sale a quota 375. Azionista di maggioranza sempre il pacchetto offensivo dell’Atella, ma in vetta alla classifica dei marcatori Pace ha agganciato a quota 13 il collega di reparto Montaldi, a secco da sei turni oramai, anche se tre gare le ha vissute dalla tribuna in quanto squalificato. Domenica negativa per i rigoristi, difatti due dei tre assegnati, non sono andati a segno. Buongiorno, del Montalbano, ha portato a quota 33 quelli andati a buon fine, mentre Leo Volturno (Avigliano) e Damiano (Picerno) portano a 6 gli errori stagionali. In tutto i rigori concessi sono 39, e il Ricigliano è l’unica squadra che non ne ha subito alcuno.
1ª giornata del girone di ritorno

La prima giornata del girone di ritorno è stata, dal punto di vista delle marcature, una delle meno prolifiche della stagione, difatti di reti ne sono state realizzate solo undici, e non si è registrata nessuna rete nell’anticipo di sabato tra il Forza Matera e la Ruggiero. Il colpaccio della giornata è griffato Murese, difatti la compagine di Natiello ha battuto, con lo stesso punteggio dell’andata (1-0), il Banzi. Le due squadre hanno offerto un’ottima prestazione e nella ripresa, quando la formazione bantina è rimasta in dieci, ha dato il meglio di sé. L’ottima organizzazione degli ospiti ha però vanificato tutti gli sforzi profusi per raggiungere il pari. Con questa sconfitta, il Banzi, fuori di poco dalla zona play off, è stato agganciato in classifica dall’Avigliano, cui è bastata la rete del giovane D’Amico per aver ragione di un buon A. Cristofaro. Con il successo conseguito a danno del Ferrandina, il Ricigliano di Turco consolida la terza posizione in classifica, alle spalle delle battistrada Genzano e Atella. La capolista, che ha battuto di misura l’Irsinese, grazie anche al mezzo passo falso esterno dell’Atella, si porta a più cinque sulla diretta concorrente, ma anche prossima avversaria. A far sorridere Bardi, in una gara molto difficile, ci ha pensato Minetti. Montalbano si conferma campo ostico per tutti, cosa che ha testato anche l’Atella, che ha raggiunto il pari, che ha lasciato l’amaro in bocca agli jonici, solo su calcio di rigore, molto contestato dalla formazione di Armento che era passata in vantaggio con il veterano Miraglia. Il rigore di Losito ha invece permesso alla Vultur di Pesce di aver ragione del Tricarico. I bianco neri, al terzo successo consecutivo, salgono in classifica, mentre i tricaricesi restano ampiamente fuori sia dalla zona play off che da quella out. Desta comunque qualche preoccupazione la quarta sconfitta consecutiva in casa Tricarico che, nonostante qualche rinforzo, stenta a tornare al successo pieno che, come detto, oramai è assente da molto.

Si è mosso pochissimo in coda e alla luce dei risultati, i pareggi conseguiti tra Brienza-Picerno e Forza Matera-Ruggiero, tutte il lotta per evitare la retrocessione diretta, possono anche ritenersi positivi, specie per le squadre che giocavano in trasferta. La Ruggiero, dopo 4 sconfitte consecutive è riuscita a collezionare due punti in altrettante trasferte, e per Malito e compagni è un ottimo segnale, lo è un po’ meno per il Brienza, al terzo di fila di cui due a domicilio contro dirette concorrenti, e anche per il Forza Matera che resta ultimo della classe.

Come detto prima, la giornata, dal punto di vista delle marcature, non è stata scoppiettante, e con le 11 reti realizzate, di cui 2 dal dischetto, il bottino stagionale sale a quota 336 con una media di 21 reti a giornata. La Vultur festeggia con la vittoria il primo rigore avuto a disposizione in questo campionato, Losito si conferma cecchino infallibile dagli undici metri. In tutto quelli decretati sono 36, di cui solo 4 sbagliati. Nonostante il digiuno da 5 turni, resta leader della classifica dei marcatori Montaldi, che ha al suo attivo 13 reti ed è tallonato, ad una distanza, dal compagno di squadra e di reparto Pace.
14ª giornata del girone di andata (recuperi)

Con i recuperi di mercoledì scorso, relativi alla quattordicesima giornata, l’Eccellenza ha archiviato del tutto il girone d’andata. La classifica non è mutata più di tanto, ma si è certamente assestata dove si evince la netta divisione tra le squadre che fino alla fine lotteranno per conquistare un posto nei play off e quelle che invece dovranno evitare i play out o la retrocessione diretta.

Il risultato più sorprendente è stato quello giunto da Tricarico dove si sono affrontate due squadre che in questa prima fase della stagione avevano lasciato un po’ a desiderare. Resta il dubbio sulla compagine di casa che non ha saputo sfruttare al meglio il fattore campo facendosi sorprendere dall’Avigliano. E’ stata comunque una gara molto combattuta, che ha visto però l’undici di De Stefano sempre avanti. Al triplice fischio finale i tricaricesi hanno raccolto la terza sconfitta consecutiva, mentre gli ospiti, che si avvicinano sempre di più alla zona più nobile della classifica, la terza vittoria di fila. Si è portata in quota anche l’Irsinese che, dopo aver battuto di misura lo Sporting Montalbano, è tornata in corsa per un posto al sole. Dopo la deludente prestazione offerta contro l’Atella, l’attaccante Crupi si è riscattato alla grande realizzando la rete della vittoria. Se la vittoria rilancia le ambizioni play off dei rosso neri, la sconfitta non pregiudica più di tanto la posizione in classifica degli jonici, che dovranno lottare fino alla fine per raggiungere l’obiettivo minimo stagionale. Nelle altre due gare erano coinvolte squadre in lotta per la salvezza ed ha fatto un bel passo in avanti l’Angelo Cristofaro, che ha battuto con un perentorio tre a zero il Forza Matera. L’esordiente Caserta, vecchia conoscenza del calcio lucano, ha fatto la parte del leone e si è presentato ai tifosi bianco verdi con un notevole biglietto da visita, difatti il quarantenne attaccante, ex Materasassi, ha siglato una tripletta che ha consentito alla sua nuova squadra di tornare al successo pieno. L’esordio in campionato Pino Caserta, lo aveva già fatto nell’ultimo turno, ma a Ricigliano giocò solo pochi minuti, mercoledì, in campo dal primo minuto, ha portato a quota 399 i suoi gol in carriera. La sconfitta del Forza Matera, che resta fanalino di coda, costringe il tecnico materano Stasolla alle dimissioni. Nulla di fatto invece tra Ferrandina e Brienza, e la divisione della posta in palio, poiché entrambe sono nel pieno della zona rossa, serve solo a muovere la classifica, che si sta facendo sempre più preoccupante. La gara ha offerto pochi spunti e gli aragonesi non sono stati in grado di scardinare la retroguardia burgentina mostratasi molto attenta.

Con le reti messe a segno nei recuperi, nove, il bottino dell’andata sale a quota 325 di cui sei autoreti e 30 rigori. I pacchetti offensivi delle due battistrada sono risultati i più produttivi della prima parte della stagione avendo messo a segno 36 reti. Il Brienza invece, con soli 12 reti all’attivo, “vanta” l’attacco più anemico. La difesa meno battuta è quella della capolista (9), mentre quella della Ruggiero (35) è la più perforata. Con il rigore realizzato da Leo Volturno, il secondo consecutivo, salgono a quota 34 i penalty concessi, per il Tricarico è anche il primo subito della stagione, il Ricigliano resta l’unica squadra che non ne ha subiti. 

Nelle 120 gare disputate, poco più della metà (61) si sono chiuse con la vittoria delle squadre ospitanti, le squadre viaggianti hanno invece portato a casa la vittoria 33 volte, mentre la posta in palio è stata divisa 26 volte.

15ª giornata del girone di andata

Il 2008 si apre come si era chiuso, con le battistrada Genzano ed Atella che continua il loro duello a distanza e le altre che non riescono a tenere il passo. Oramai, anche se davanti ci sono altre quindici giornate, sembrano proprio queste due le squadre che fino alla fine si contenderanno il primato, perché le altre, pur avendo degli organici di tutto riguardo, viaggiano a corrente alternata. L’ultima dell’andata ha consegnato ufficialmente alla capolista Genzano lo scettro di “Campione d’Inverno”, ma quanta paura per il team di Bardi che non ha avuto vita facile contro il Picerno. Difatti gli ospiti si erano addirittura portati in vantaggio, ma Pace, che è stato premiato con una targa ricordo per i suoi 100 gol in Eccellenza, si è ricordato di essere uno dei bomber più prolifici ed ha preso per mano la squadra conducendola poi al successo, anche meritato. La capolista, tornata a giocare davanti al festante pubblico amico, allunga, con questa vittoria, la striscia positiva e resta l’unica squadra imbattuta della categoria avendo raggranellato quattro pareggi e undici vittorie. Ma risponde a tono la sua vice, l’Atella, che battendo una buona Irsinese, forse già con la mente alla prossima finale di Coppa Italia, ha anche conseguito l’ottavo successo consecutivo, un mezzo record che permette a Camelia e compagni di tenere il passo della capolista. Il distacco dalla vetta resta immutato e colmabile, mentre gli angioini e gli alto bradanici guadagnano terreno sulle altre pretendenti, che dovranno accontentarsi solo della zona play off.

Un passo indietro lo ha fatto la Murese, battuta ad Avigliano da una squadra che vuole recuperare il tempo perduto, e grazie a questo stop avanza il Ricigliano, che non ha avuto grossi problemi contro l’Angelo Cristofaro. I campani vantano un organico forse anche più competitivo di quello di Camelia, ma la squadra del tecnico potentino riesce sicuramente ad essere più continuo, fatto premiante in tutte le categorie. L’ultimo turno è stato favorevole anche al Banzi, che sul terreno amico ha battuto il Tricarico. I bantini ora sono quarti, ma sono tallonati dalla Vultur che ha espugnato, di misura, il campo dello Sporting Montalbano. Questo, in genere, non è un campo di facile conquiste, ma gli jonici restano però invischiati, anche se al limite, nella lotta per evitare i play out e qui è bagarre, essendoci implicate ben sette squadre. Un passo falso lo ha certamente compiuto il Forza Matera, che si è fatto sorprendere in casa da un’altra diretta concorrente, il Ferrandina, che ha lasciato in eredità proprio ai materani l’ultimo posto in classifica. Ha deluso anche il Brienza, che dopo quattro sconfitte consecutive non è andata oltre lo zero a zero contro un’altra pericolante: la Ruggiero di Lauria.

14ª giornata del girone di andata

La quattordicesima giornata del massimo torneo regionale, causa nebbia, non si è regolarmente chiusa visto che 4, delle otto gare in programma, non si sono disputate per via del fattore climatico che non ha permesso alle squadre di scena ad Irsina, Ferrandina, Oppido e Tricarico, di scendere in campo.

Nelle gare giocate, le migliori della stagione, hanno fatto valere il maggior tasso tecnico fatta eccezione per il big match-derby di Muro Lucano dove la compagine di mister Natiello ha battuto nettamente il quotato Ricigliano riportandosi così a ridosso delle big che, pur impegnate in trasferte difficili, hanno portato a casa la vittoria. Grazie al 2 a 0 conquistato dalla capolista a Lauria, la formazione di Bardi, andata a segno con Pace e Lardello, ha messo una seria ipoteca sul titolo di “campione d’inverno”, considerando che l’ultima gara d’andata, che andrà in scena il 6 gennaio, vedrà la capolista giocare, dopo la lunga squalifica, davanti al pubblico amico contro il Picerno. E proprio a Picerno l’Atella, immediata inseguitrice, ha conseguito una vittoria importante che va al di là del puro risultato sportivo, poiché la compagine di Camelia ha pienamente meritato la vittoria mettendo in mostra un ottimo calcio, forse il migliore della categoria, grazie anche al rientro di Greppo, che ha dato equilibrio al pacchetto arretrato angioino. I fischi hanno galvanizzato l’ex Margiotta che a suggellato il raddoppio quasi alla fine della gara, dopo che l’undici di Camelia era passato in vantaggio con Villano. Con lo stesso risultato, anche la Murese ha battuto il forte Ricigliano, mentre la Vultur, in rimonta, ha battuto il Banzi. La vittoria della formazione di mister Natiello è ampiamente meritata, come lo stesso tecnico campano, a fine gara, ha ammesso. 
13ª giornata del girone di andata

Dopo tredici giornate, nel massimo torneo regionale, si può chiaramente dire che per la promozione in serie D, è duello a distanza tra la capolista Genzano e l’inseguitrice Atella, con il Ricigliano che può fare da terzo incomodo visto che le altre squadre accreditate alla vigilia, annaspano. Le due battistrada nell’ultimo turno, pur orfane di pedine importanti, non hanno sofferto minimamente, anzi, hanno stravinto. Infliggendo una sonora sconfitta al Tricarico, che vede ridimensionarsi le proprie ambizioni, il Ricigliano si candida con autorevolezza a valida out sider, anche se i campani aspirano a ben altro. Esce ridimensionato dal tredicesimo turno anche il Banzi, che da Montalbano torna a casa con un solo punto, così come la Murese, che nell’anticipo di sabato, si è fatta sgambettare dal Forza Matera, tornato così prepotentemente in corsa per la salvezza. Tiro un sospiro di sollievo anche il Brienza, che assapora il primo successo nell’era Montenegro, così come l’Avigliano che vince contro la Vultur, ma non convince ancora. Ad Irsina il Picerno colleziona un buon punto e guarda con più ottimismo alla salvezza.

L’assenza del bomber Montaldi e dell’estremo difensore Muslera, tra le fila della capolista, aveva alimentato speranze nei club che inseguivano, ma la compagine di Bardi, che comunque non aveva un impegno probante, grazie ad una tripletta di Pace, uno che ha sempre avuto un certo feeling con il gol, le azioni sono state finalizzate al meglio, sgombrando così anche eventuali dubbi sulla rosa alto bradanica, che resta sempre di buon livello anche con assenze pesanti. Si profila così un bel duello con gli angioini per conquistare anche l’effimero titolo di “campione d’Inverno”. L’Atella, priva di Margiotta e mister Camelia, entrambi relegati in tribuna, risponde presente rifilando sei gol ad una nobile decaduta del calcio lucano, la Ruggiero di Lauria, che mai aveva toccato una così bassa posizione in classifica da quando è in Eccellenza. Lo score parla da solo, gli angioini hanno incontrato poche difficoltà. Più preziosa è sicuramente la vittoria conseguita dal Ricigliano, che ha battuto il quotato Tricarico. Nell’undici campano in luce il bomber Liccardi, a segno per la sesta volta consecutiva (ma in tutto sono 8 le reti), e anche Cannalonga, altro attaccante che ha un bel fiuto per il gol. La compagine di Abrescia deve accontentarsi di puntare ad un posticino nei play off. Brutta battuta d’arresto della Murese che, avanti di due gol, ha subito il devastante ritorno del Forza Matera. Per i ragazzi di Natiello è una sconfitta inattesa e che deve mettere in guardia tutta la squadra che, a parte la quasi finale di Coppa Italia, nelle ultime gare ha lasciato un po’ a desiderare. Rallenta la corsa anche il Banzi che, in vantaggio sul difficile campo del Montalbano, non ha saputo chiudere i conti ed alla fine ha addirittura rischiato grosso. L’Avigliano, che domani andrà a far visita al Forza Matera, è tornato al successo pieno contro un’altra formazione che ha deluso le attese, la Vultur, ma è una vittoria che ha penalizzato eccessivamente i bianco neri, traditi da uno degli uomini più esperti, l’estremo Stango, non proprio in giornata. Botta e risposta tra Irsinese e Picerno che si dividono la posta in palio, mentre al Brienza è bastata una rete di Ostuni per aver ragione di un volitivo A. Cristofaro.

12ª giornata del girone di andata

Sembrava, quello di Eccellenza, un torneo già segnato, ma nell’ultimo turno i giochi si sono riaperti grazie all’intraprendenza dell’Atella, che con una certa autorità, passando a Ferrandina, si è portata a soli tre punti dalla capolista Genzano. L’undici di mister Camelia deve però ringraziare l’Angelo Cristofaro che è riuscito a imporre il nulla di fatto ai cugini bianco rossi, che nonostante il pari, avendo giocato un tempo con un uomo in meno, hanno saputo tener testa ad una squadra molto galvanizzata dal confronto con la prima della classe. Il quarto mezzo passo falso del team di Bardi consente alle altre inseguitrici di accorciare le distanze, difatti sia la Murese che il Banzi, con il minimo scarto, hanno messo a frutto il fattore campo. Si è concluso in parità il big match del Corona, dove il Ricigliano si è confermata squadra quadrata, mentre la Vultur un po’ deludente. Verso la zona play off vola anche l’Irsinese, passata a Lauria, mentre l’Avigliano, battuto dal Banzi, è sempre più vicino alla zona play out che play off. In coda solo Picerno e Montalbano, che si sono affrontate nel centro del Marmo-Platano, muovono la classifica.

L’Atella, come dicevamo, mette la “quinta” (tante sono le vittorie consecutive) e si riavvicina alla vetta candidandosi come valida out sider della capolista che domenica prossima dovrà fare a meno del suo bomber Montaldi, espulso ad Oppido. Ma anche Camelia domenica prossima dovrà fare a meno di Margiotta, e potrebbero essere due assenze pesanti. Il genzanese Baldini già nel primo tempo archivia la pratica “aragonese”. La rete di Grieco serve solo ad illudere i locali visto che Carriero ristabilisce nuovamente le distanze. Lo zero a zero di Oppido non rende giustizia ad un match, troppo nervoso, giocato però su buoni ritmi. Alla fine il risultato è parso anche giusto. A tempo scaduto invece, la Murese ha la meglio su un buon Brienza, mentre è stata più combattuta la gara di Banzi, dove però l’Avigliano ha collezionato la sua terza sconfitta consecutiva. I granata, dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia, confermano di non attraversare un buon momento, specie sotto porta. A decidere il vibrante match è stato De Stratis. Le emozioni si sono susseguite a Rionero dove la Vultur, passata in vantaggio, ha subito il ritorno dei campani che hanno operato il sorpasso azzerato poi da Caporosso. Senza entusiasmare più di tanto, l’Azzurra Tricarico è tornato al successo a danno del fanalino di coda Forza Matera. Con un rigore di Porfido invece, l’Irsinese si rilancia in classifica. Lascia l’amaro in bocca ai picernesi lo spareggio, in chiave salvezza, tra il Picerno di Dimase e il Montalbano di Armento.

Il dodicesimo turno non è stato molto prolifico dal punto di vista delle marcature, difatti di reti ne sono state realizzate solo 13, di cui 7 dalle compagini di casa e 6 da quelle ospitate. Il bottino stagionale sale a quota 260. Resta quello della capolista il pacchetto offensivo più intraprendente, che ha all’attivo 28 reti, ma è abbastanza produttivo anche quello dell’Atella (26), che insidia questa leaderschip degli alto bradanici. Dall’altra parte di questa speciale classifica c’è il Forza Matera, che ha realizzato solo 9 gol. Murese e Genzano vantano invece le miglior difese della categoria avendo subito solo otto reti, anche in questo caso è il fanalino di coda a chiudere la classifica (28).

Con i due rigori decretati, entrambi andati a segno, sale quota 28 il bottino stagionale. Ottima la media realizzativa dei calciatori che si incaricano della battuta dagli undici metri in quanto ne hanno realizzato 25 (10,71%). Il Banzi è la squadra che ne ha battuti di più (6), mentre Avigliano, Forza Matera e Vultur non ne hanno ancora battuto alcuno. La compagine di mister De Stefano però, alla pari di quella di Turco e di Abrescia, non ne ha subiti, mentre il Banzi è anche la squadra che ne ha procurati di più (4).

Il “fattore campo” resta un punto fermo di questo avvincente torneo, difatti 45 delle 95 (il 47,37%) gare giocate sino ad oggi (si deve però recuperare ancora la gara Forza Matera–Avigliano), si vince comunque anche fuori casa, visto che le vittorie esterne rappresentano il 29,47 % del totale (28). In calo i pareggi, che rappresentano il 23,16 %

11ª giornata del girone di andata

Aggiudicandosi l’ennesimo big match della giornata, e grazie anche ai passi falsi delle altre contendenti, il Genzano di mister Bardi abbozza la prima fuga della stagione. Gli alto bradanici, che hanno già affrontato le altre big del torneo, hanno ora cinque punti di vantaggio sulla seconda in classifica, l’Atella di Camelia, tornata di gran carriera in lizza per la piazza principale. Il “mercato” di riparazione ha portato molto bene al Ricigliano che, pur non brillando più di tanto, battendo il Banzi, oltre a conquistare il quinto successo consecutivo, è salito sul podio e insegue ad una sola lunghezza il team angioino. Continuano a deludere la Vultur, scivolata a Matera, e l’Azzurra Tricarico, che non è riuscita ad andare oltre il pari a Brienza, e l’Avigliano, battuto anche a Montalbano. In coda il Forza Matera conquista primo successo stagionale e riaccende la fiammella della speranza, alimentata anche dalle altre rivali che non riescono ad uscire dalla zona rossa della classifica. Funziona a Picerno la “cura Dimase”, difatti da quando in panchina c’è il tecnico di Tito, la compagine picernese ha conquistato due vittorie consecutive rilanciandosi in classifica.

Nella gara di cartello giocata a Tricarico, la capolista Genzano si è confermata squadra di rango battendo una delle piacevoli realtà di questa categoria, la Murese, che ha ben figurato al cospetto di una squadra dall’alto tasso tecnico. Per i bianco rossi la gara si è messa subito in discesa, poiché Montaldi in avvio di gara è andato subito a referto. Il gol a freddo complica un po’ i piani dell’undici di Natiello che riesce a controbattere colpo su colpo, senza però trovare la via della rete. Nella ripresa Pace, dal dischetto, sembra chiudere la gara, ma i bianco rossi ospiti non ci stanno e con un rigore (Dutra) riaprono il match. La gara resta più che viva fino al triplice fischio finale, ma a festeggiare sono gli uomini di Bardi che allungano il passo. Con una prova superlativa, l’Atella di Camelia ha battuto con un eloquente tre a zero l’Angelo Cristofaro salendo al secondo posto in classifica. Nel centro angioino l’arrivo di Margiotta sembra che abbia dato quella svolta che il tecnico voleva. L’estroso Villano apre le marcature nella prima frazione di gioco, sterile la reazione dei bianco verdi che in avvio di ripresa subiscono la seconda rete (Margiotta). Non c’è partita e l’Atella controlla agevolmente, Carriero, nel finale, chiude i conti. Il Banzi fallisce la “prova del nove” e rilancia le ambizioni del Ricigliano, che sul proprio campo ha battuto proprio i ragazzi di Fanelli. Alla formazione di mister Turco è bastata una rete di Liccardi (rigore), la quarta consecutiva, per conquistare una preziosa vittoria. Gli ospiti non sono stati a guardare, ma la compagine campana è stata molto brava a chiudere tutti i varchi. Fuori dalla zona play off è la Murese, che nell’anticipo di sabato a Matera, ha subito la quarta sconfitta stagionale. L’undici di mister Pesce forse meritava qualcosa in più, ma quello di Stasolla, che resta fanalino di coda, ha forse preferito badare più al sodo, difatti giocando bene a Banzi è stata sconfitta, sabato giocando male è riuscita a conquistare la prima vittoria stagionale. In casa Vultur la situazione comincia a farsi preoccupante perché se l’obiettivo era il primo posto, i bianco neri possono già chiamarsi fuori e cercare di accontentarsi di un posto nei play off. Dopo due sconfitte consecutive, l’Azzurra Tricarico muove la classifica “strappando” un pari sul campo del Brienza, che alla fine sa di beffa. Difatti la compagine di mister Abrescia è riuscita a farsi rimontare dai burgentini due reti, rischiando poi il tracollo. Per la formazione di mister Montenegro ancora una volta rimandato l’appuntamento per la prima vittoria davanti al pubblico amico. Torna al successo l’Irsinese, che di misura ha avuto ragione di un Ferrandina mai domo. La gara non è stata bella come ci si attendeva, anzi, da padrona l’ha fatto il nervosismo. Dopo la rete di Angelastro, l’ex Tricarico Tragni mette a segno la sua prima marcatura con la nuova maglia. La compagine aragonese riapre la gara nelle ripresa con Bisogno, ma poi rischia troppo e alla fine arriva la terza sconfitta consecutiva. Continua a deludere l’Avigliano, che a Montalbano colleziona la seconda sconfitta consecutiva. I granata, che nel corso della prima frazione di gioco non sono riusciti a chiudere la gara, vedono allontanarsi sempre di più la zona nobile della classifica. L’eterno In gusci pareggia la rete di Verrastro e subito dopo A. Nigro opera il sorpasso. A Picerno, come dicevamo, la cura Dimase funziona. Nel centro del Melandro le penne le lascia la Ruggiero di Lauria, che era passata in vantaggio con Malito. Paradossalmente, da quando la società ha deciso di affidarsi al tecnico di Tito, la squadra si è indebolita (partiti Maienza e Mele), ma forse ha trovato il giusto equilibrio. La rimonta è firmata Ruoti, difatti sia Damiano (primo e terzo gol) che Bochicchio (secondo gol) sono del paese del Marmo Platano. Il gol di Messuti sembra riaprire la gara che poi, C. Caivano e Buonansegna, archiviano nei minuti successivi.

Con le 25 reti messe a segno nell’undicesima giornata, il bottino stagionale sale a quota 247, di cui 23 dal dischetto e 5 autoreti. Il pacchetto offensivo della capolista fa la voce grossa anche in termini di reti realizzate, difatti Montaldi (leader della speciale classifica con 12 gol) e compagni ne hanno messe a segno 28, mentre il peggior attacco è ancora quello del Forza Matera (9). I materani si contendono la “maglia nera” della difesa più battuta, con la Ruggiero, difatti le due squadre hanno subito 26 gol. La migliore invece è quella della Vultur, che ha al passivo solo 7 reti. Il Forza Matera ha finalmente tolto lo zero dalla colonna vittorie, mentre l’undici di Bardi conserva gelosamente lo zero alla voce sconfitte.

10ª giornata del girone di andata

Un Genzano formato “spettacolo” espugna il campo del Tricarico e complice lo scivolone interno della Murese allunga il passo anche sulle immediate inseguitrici. Non si può ancora affermare che la compagine di Bardi faccia un campionato a parte, ma i segnali che provengono un po’ da tutti i campi dell’Eccellenza lucana confermano che i bianco rossi hanno veramente qualcosa in più delle altre contendenti alla vittoria finale. Il “mercato di riparazione” non ha portato, almeno per adesso, grossi benefici, anche se in qualche caso, vedi Ricigliano e Picerno, gli innesti hanno portato molto bene. La classifica attuale, spaccate in due, vede un nutrito gruppo di squadre (sei in attesa che l’Avigliano recupero la gara con il Forza Matera) alle spalle del Genzano, racchiuse in soli tre punti, mentre in coda sono in rialzo le quotazioni del Picerno che dopo sei sconfitte consecutive, è tornato al successo pieno passando sul campo di una diretta concorrente per la salvezza. In questo caso il cambio tecnico ha sortito gli effetti sperati dalla società che per il dopo Lardo si è affidato ad un tecnico lucano di provata esperienza come Nicola Dimase. Il fanalino di coda Forza Matera, nonostante gli innesti di qualità, ha collezionato l’ottava sconfitta stagionale, anche se i segnali giunti da Banzi da parte della compagine materana, lasciano ben sperare. Nulla da fare per il Brienza, impegnato a Rionero, mentre nell’altro scontro salvezza, la Ruggiero si riabilita infliggendo al Montalbano il terzo stop consecutivo. L’unico pareggio della giornata, che ha visto il fattore campo essere poco influente (4 le vittorie esterne), riguarda la gara tra l’A. Cristofaro e l’Irsinese, un pari che alla fine serve a ben poco.

Tornando alla capolista, tra l’altro unica squadra ancora imbattuta, segnare 4 gol ad una delle difese meno battute della categoria non è un’impresa, anzi ciò dimostra la forza di questa squadra che se fino a qualche tempo fa non aveva entusiasmato più di tanto, ora comincia anche a regalare gioco di qualità. Ne sa qualcosa il Tricarico che, nonostante fosse passata in vantaggio, ha subito il ritorno dei bianco rossi. La gara, importantissima ai fini della classifica, è stata molto bella e ben giocata dalle due formazioni. La formazione di Abrescia ha confermato di avere qualche problema di troppo in difesa avendo subito in due gare la bellezza di otto reti. Complice lo stop rimediato dalla Murese a domicilio, sale al secondo posto il Banzi. Il ritorno al successo dei bantini, dopo un discreto periodo nero, è stato più sofferto del previsto e il Forza Matera alla fine ha rischiato di pareggiare le sorti della gara che ha preso una piega diversa quando è salito in cattedra Ciardiello. Alla Murese le squadre del vulture sembrano essere indigeste visto che gli unici due stop, la compagine di Natiello, li ha collezionato proprio con l’Atella e la Vultur. Dopo il gol del vantaggio ospite (Carriero) Villano prima regala emozioni agli avversari (sua la sfortunata autorete) e poi ripara al danno battendo Scaldaferri. Inutile il forcing finale operato dai bianco rossi che non trovano sbocchi in avanti. Angioini ora terzi a pari merito con la Vultur che senza strafare più di tanto, torna al successo pieno contro il Brienza, e questa volta la legge dell’ex (tre quelli tra le fila bianco azzurre) è stata sfatata. Ad Avigliano, grazie ad una rete del solito Liccardi, il Ricigliano ha collezionato la seconda vittoria consecutiva esterna. Per i granata, che rallentano la corsa, una brutta battuta d’arresto. Brutta anche quella subita dal Ferrandina per mano del Picerno, tornato al successo grazie alle reti di Mastroberti e Paterna. I Laino fanno invece felice mister Malito, sono loro a firmare il secondo successo consecutivo dei laurioti. Angelo Cristofaro e Irsinese muovono la classifica pareggiando tra loro in un match non proprio esaltante.

9ª giornata del girone di andata  

Tra conferme e certezze, è passata anche la nona giornata di andata del massimo torneo regionale, che resta però aperta per via del rinvio della gara tra il Forza Matera e l’Avigliano. Il Genzano, opposto alla Vultur, si conferma squadra di rango duttile e capace di affrontare certi incontri con il piglio della grande squadra, cosa che forse oggi manca ai bianco neri di Pesce, che sul neutro di Venosa hanno collezionato la terza sconfitta domenicale consecutiva. E’ invece più di una certezza il team di Natiello, che espugnando il difficile campo dell’Irsinese, che ha forse pagato le fatiche infrasettimanali, resta al momento unica seria candidata a contendere la leaderschip ai bianco rossi dell’Alto Bradano, ospiti dell’undici murese fra due settimane. Il Banzi invece, pur strappando un pareggio a Brienza, continua ad attraversare un periodo poco felice, almeno dal punto di vista dei risultati, per l’undici di Fanelli, quello di domenica è stato il secondo pareggio consecutivo, e nel mezzo la sconfitta, a domicilio, patita per mano dell’Irsinese. Battendo il Tricarico, l’Atella, che deve ancora registrare la meglio il pacchetto difensivo, si rimette in carreggiata alla pari dei campani del Ricigliano, che hanno espugnato il campo del Montalbano. In coda continua il momento negativo per il Picerno, sconfitto a domicilio dall’Angelo Cristofaro, che grazie a questo, il secondo consecutivo, rilancia le proprie ambizioni di salvezza. Per il team del dimissionario Lardo (non sappiamo ancora se questa volta le dimissioni sono state accolte), si è trattato della sesta sconfitta consecutiva. E’ tornata al successo pieno, dopo quasi due mesi, la Ruggiero di Lauria, a danno del Ferrandina, che resta impelagata nella zona bassa della classifica.

La giornata, oltre ad essere stata caratterizzata dai fatti accaduti nell’area di servizio in prossimità di Arezzo, ci asteniamo da qualsiasi commento visto che sono stati già scritti fiumi di parole, è stata caratterizzata dal forte vento, che ha soffiato forte un po’ ovunque. L’avverso fattore meteorologico però, non ha inciso sulla vittoria, di misura, conquistata dalla capolista contro una buona Vultur che, a questo punto, deve solo ritrovarsi. La differenza, in gare come queste, la fanno gli attaccanti e i portieri, Bardi può essere contento di averne uno come Montaldi, che domenica ha deciso il match, mentre Natiello, il tecnico della Murese, può esserlo per avere un pipelet come Scaldaferri, che ad Irsina ha avuto il suo bel da fare non compromettendo una gara alla fine vinta con merito. La Murese ad Irsina è scesa in campo con uno schieramento “perfetto” che ha imbrigliato la manovra dell’undici di Bitetti. Dopo il gol dell’argentino Andreini, è arrivata la reazione dei locali che si è concretizzata solo grazie ad una sfortunata autorete di Tirico. Ottima la reazione dei bianco rossi, che subito dopo sono passati nuovamente in vantaggio con Massimo Pietrafesa, al suo primo sigillo stagionale in campionato (5 invece in Coppa Italia). Non trova poi sbocchi il forcing finale operato dai rosso neri. Con un rigore, contestato, il Banzi evita la terza sconfitta stagionale a Brienza dove ha portato bene il cambio tecnico. Montenegro, questo l’allenatore scelto per il dopo Salvatori, alla fine ha rischiato addirittura il colpaccio, ma la nota positiva è che si è vista una squadra molto combattiva, difatti, sotto di una rete, i bianco celesti, si erano anche portati in vantaggio due volte. Galvanizzata dal successo nel derby, l’Atella “doma” un ostico Tricarico e poi si rilassa nel finale. A quando Tragni riporta i suoi in partita è troppo tardi. Con un rigore di Liccardi il Ricigliano a Montalbano porta a tre le vittorie consecutive e si rilancia in classifica. Cosa che fa anche l’Angelo Cristofaro, che ha espugnato con un tris di Lovasto e un rigore di Alfonso, il campo del Picerno. Boccata di ossigeno per la Ruggiero di Lauria che, battendo il Ferrandina, scavalca in classifica il Brienza e guarda al futuro con una certa serenità.

8ª giornata del girone di andata

Quella appena trascorsa è stata una domenica molto entusiasmante e che non ha tradito le attese della vigilia. Le emozioni non sono mancate nell’atteso derby di Banzi, difatti sia la compagine di Fanelli, che quella di Bardi, pur pareggiando, hanno offerto uno spettacolo degno del miglior calcio. Nel segno dell’ex invece, si è concluso il derby del vulture, con la compagine di Camelia che torna al successo dopo due turni a scapito dei cugini bianconeri. A Tricarico, anche questo da annoverare tra i derby del massimo torneo regionale, i locali si sono imposti di misura l’Irsinese. I tricaricesi oggi sono secondi in classifica, alle spalle del Genzano, e in condominio con la Murese, che è riuscita a piegare un buon Picerno. E’ tornato al successo l’Avigliano contro un irriconoscibile Brienza, mentre ha bissato il successo di giovedì il Ricigliano, che si rilancia in classifica. In coda l’unico acuto è dell’Angelo Cristofaro che, battendo la Ruggiero, ha conquistato la prima vittoria stagionale. Resta fanalino di coda il Forza Matera. Il Banzi, che oggi affronterà a domicilio l’Irsinese nel recupero della sesta giornata, scivola in classifica al quarto posto, ma battendo oggi l’undici di Bitetti, ha la possibilità di tornare in vetta e scavalcare i cugini bianco rossi. Domenica la prova offerta è stata superlativa, complice però anche un Genzano che non si è fatto intimorire dal fattore campo, anzi, sono stati proprio “gli ospiti” a passare in vantaggio con Juarez. Dopo il riposo Palmieri e riuscito a ristabilire la parità e Destradis, alla mezz’ora, ha fatto esplodere lo stadio portando in vantaggio i giallo blu. Vantaggio che è durato poco perché Mancini, con uno stacco imperioso, ha fissato il punteggio sul due a due. Alla fine il pari è stato il risultato più giusto, visto che le due squadre non hanno lesinato energie dando vita ad un match anche maschio. Meno bello è stato il derby del vulture, dove la formazione di casa, che forse sentiva eccessivamente il peso di questa gara, si è fatta sorprendere proprio da un rionerese, quando la gara si stava avviando sul risultato di parità. Libutti, che dopo il gol non ha esultato, ha consentito alla sua formazione di tornare al successo dopo due brutte sconfitte consecutive. I bianco neri oggi, che affrontano il Picerno, potranno rifarsi e risalire la classifica. A Tricarico accade tutto nella prima mezz’ora di gioco. Il vantaggio arriva quasi subito con Scarfone (dal dischetto), Dinice subito dopo chiude la gara che lo stesso Scarfone, con una sfortunata autorete, riapre. L’Irsinese ha tutto il tempo per reagire, ma i ragazzi di Abrescia, ora secondi, con il piglio della grande squadra riescono a tenere in pugno la gara. La Murese sale al secondo posto in classifica avendo ragione di un Picerno in crescita, ma che non è però riuscito a trovare la via della rete. La gara si è sbloccata, grazie all’uruguaiano Druta, solo nel secondo tempo e al termine dello stesso L. Perillo ha coronato, con la rete, una eccellente prestazione. Dopo il brutto Ko rimediato con il Genzano, l’Avigliano si rifà contro un Brienza troppo vulnerabile per essere vero. D’Amico apre la strada verso il successo, mentre Salbini, a cavallo dei due tempi, spegne le velleità degli ospiti che subiscono poi anche la quarta rete ad opera di Montenegro. Con il minimo sforzo il Ricigliano, opposto alla Ruggiero di Lauria, ottiene il massimo risultato e guarda al futuro con una certa serenità. I campani archiviano la gara già nel primo tempo e nella ripresa, dopo aver consolidato il risultato, hanno controllato agevolmente i materani, sempre più ultimi. La società nel frattempo ha dato il ben servito a tre giocatori, Collins, Liccardi e balzano non rientrano più nei piani della società. Nei minuti di recupero, dopo che il Montalbano aveva appena pareggiato i conti, l’aragonese Vincenti porta nuovamente in vantaggio il Ferrandina conseguendo il secondo successo consecutivo. Lovasto e Desario hanno firmato invece la prima vittoria dell’Angelo Cristofaro a danno di una Ruggiero che ha accusato eccessivamente l’assenza di Malito.

7ª giornata del girone di andata  

I risultati della settima giornata dell’Eccellenza lucana hanno dato l’ennesimo “scossone” alla classifica che, a mano a mano che passano le giornate, comincia a delinearsi in maniera diversa. Genzano e Banzi, da qui alla fine, saranno le sicure protagoniste di questo avvincente torneo, tenendo anche in piena considerazione la Murese, il Tricarico e la Vultur che, seppur battuta a scavalcata in classifica, deve ancora recuperare una gara. Nonostante l’innesto di Margiotta, l’Atella non supera la prova “Banzi” e consegue il secondo stop consecutivo, ma come ha rallentato la corsa la formazione di Camelia, che ha offerto comunque spettacolo, la rallenta anche l’Avigliano, sconfitto dalla capolista Genzano. Segnali positivi arrivano dalla retrovie, con Irsinese e Ricigliano che non risentono affatto delle fatiche di mercoledì (si sono affrontate per recuperare la gara della quarta) e si rilanciano in classifica proponendosi come valide out sider. A sorpresa, ma non troppo specie per chi conosce mister Armento, il Montalbano sale nella parte più nobile della classifica. Queste tre squadre, appaiate a nove punti, e in attesa dei recuperi della sesta giornata (si giocheranno il 7 novembre), fanno un po’ da sparti acqua tra la zona play off e quella play out. Forse è una zona che non compete al Picerno, ma la terza sconfitta consecutiva relega l’undici di Lardo nella parte bassa della classifica così come il Brienza che non riesce a trovare la via giusta. Di fronte l’undici di mister Salvatori aveva il Ricigliano, squadra di elevata caratura tecnica, ma quattro sconfitte, di cui due in casa, sono veramente troppo per una squadra che è partita con l’obiettivo di centrare i play off, ed in un certo qual modo il discorso vale anche per il Picerno, che ha un discreto organico, ma che il tecnico, in tempi non sospetti, aveva detto di stare con i piedi per terra. Nell’extra time la Ruggiero di Lauria evita l’ennesimo Ko, ma resta impelagata nelle sabbie mobili della zona play out, così come l’Angelo Cristofaro e il Forza Matera. Queste società, con la riapertura dei trasferimenti (dal 26 ottobre al 14 novembre) hanno il tempo per ricorrere al mercato di riparazione, prima di essere definitivamente bocciati. Arriva invece una boccata di ossigeno per il Ferrandina, che, battendo una diretta concorrente, conquista la prima vittoria stagionale.

Con il poker rifilato all’Avigliano, è Montaldi, con nove reti all’attivo, il capocannoniere del torneo. Torneo che proprio nell’ultimo turno ha fatto registrare il record massimo (32) delle marcature, che fa salire a quota 146 il bottino stagionale. Nell’ultimo campionato a 16 squadre (edizione 2000-01) furono segnate, a questo punto della stagione, 135 gol, e quel torneo, vinto poi dal Pisticci, aveva due/tre valide formazioni che potevano lottare per il titolo finale.

Nel settimo turno sono stati concessi ben quattro rigori, di cui tre solo nella gara di Atella, l’altro è stato assegnato all’Irsinese. In tutto, dall’inizio della stagione, ne sono stati decretati 16, tre gli errori.

Il Genzano vanta il miglior attacco della stagione con 19 reti all’attivo, mentre l’Angelo Cristofaro chiude la classifica con soli tre gol realizzati. Gli alto bradanici, insieme a Murese e Tricarico, condividono il primato delle difese meno battute (3 le reti subite), mentre il pacchetto difensivo del Forza Matera è quello più perforato (21). 

6ª giornata del girone di andata  

Con la complicità del maltempo, che non ha permesso a Vultur (Picerno) e Banzi (Irsinese) di scendere in campo, il Genzano passa sul campo del Ricigliano e torna leader della classifica dell’Eccellenza lucana. Turno quindi monco e condizionato dalla neve che ha creato non pochi problemi anche a chi è sceso in campo. La neve però non ha influito sulla prestazione dell’Avigliano che davanti all’infreddolito pubblico amico ha battuto l’Atella, che si è fatta scavalcare in classifica dal Tricarico, passato senza problemi contro una Ruggiero abulica e che colleziona la quinta sconfitta consecutiva. Di misura la Murese s’impone sul Ferrandina e sale al secondo posto, condiviso con la Vultur. In coda primo successo del Brienza che ha battuto il Forza Matera, sempre fanalino di coda. Pari e patta tra A. Cristofaro e Montalbano.

A San Gregorio Magno, campo di gioco del Ricigliano, la compagine di mister Bardi si è imposta su quella di Turco con un risultato che non ammetterebbe repliche, ma il 3 a 1 non rispecchia fedelmente l’andamento della gara perché i campani forse meritavano qualcosa in più. I bianco rossi hanno giocato la loro onesta partita, e se alla fine i tre punti hanno preso la via di Genzano la colpa è solo dei campani, troppo nervosi (hanno concluso la partita in inferiorità numerica) e poco precisi sotto porta. Dopo la classica fase di studio, i campani provano a rompere gli indugi sprecando, con Calvello, un penalty concesso dall’arbitro. L’errore non demoralizza i locali che nel finale di tempo, senza Costabile che nel frattempo aveva guadagnato anzitempo la via degli spogliatoi, passano con un bel gol di Serritella. Bardi manda in campo Juarez che pareggia i conti. Piegari imita Costabile e in nove la faccenda si complica ulteriormente, il Genzano ne approfitta e passa altre due volte con Montaldi. Alla fine una punizione eccessiva per i campani che hanno cercato in tutti i modi di evitare la sconfitta. Con lo stesso punteggio, ma sul campo amico, l’Avigliano, molto più brillante degli angioini, si è aggiudicato il big match con l’Atella. Prima del riposo i granata, con Tornillo e Montenegro, timbrano due volte il cartellino. Gli ospiti tornano in partita con Carriero, ma l’undici di casa non rischia più di tanto e dopo la mezz’ora della ripresa chiude definitivamente i conti con Montenegro, sei gol nelle ultime cinque gare per l’attaccante potentino, rivitalizzato nel centro aviglianese. Con un gol di Gonnella, la Murese di Natiello ha battuto un Ferrandina la cui classifica è apparsa alquanto bugiarda. Gli aragonesi, alla quarta sconfitta consecutiva, hanno tentato di portare a casa un punticino che sarebbe stato molto meritato, ma i locali erano molto determinati e alla fine sono riusciti nell’intento conquistando una preziosa vittoria. Nel centro del Marmo Platano ora si godono questo secondo posto con la consapevolezza che la zona play off non sarà un miraggio. Nella parte alta della classifica si affaccia il Tricarico che ha battuto con un tennistico 6 a 0 la Ruggiero. I ragazzi di Abrescia incanalano sui binari giusti la gara sin dalle prime battute di gioco, difatti Guarino (al 1’) e Scarfone dal dischetto (5’) spengono le velleità dei laurioti rimasti “prematuramente” in dieci già al 4’. Gara condizionata che alla fine ha permesso al Tricarico di dilagare.  Il pareggio tra A. Cristofaro e Montalbano accontenta di più gli ospiti che dopo essere passati in svantaggio (autorete), riescono nella ripresa a ristabilire la parità con A. Nigro. Un Brienza molto cinico espugna il campo del Forza Matera grazie alle reti di Grieco (doppietta) e L. Sanchirico. Burgentini bravi a rimontare anche il gol materano siglato da Carriero.

5ª giornata del girone di andata  

Con il quarto successo consecutivo, e soprattutto una gran prova di carattere, la Vultur targata Pesce passa a Lauria e rintuzza gli attacchi sferrati dalle più immediate inseguitrici che non possono far altro che aspettare “tempi migliori” per scavalcare in classifica i bianco neri. Ma l’impresa della giornata è quella compita dal Banzi che, con un perentorio tre a zero, passa sul campo del Picerno, squadra candidata per un torneo di vertice ad inizio stagione. Passa invece senza problemi il Genzano che torna al successo pieno dopo due turni contro il Forza Matera, fanalino di coda della classifica. Da tenere in forte considerazioni i successi conseguiti dalla Murese ad Oppido e dall’Atella a domicilio contro il Ricigliano. Continua invece a deludere il Brienza, che a Montalbano ha collezionato la terza sconfitta stagionale.

La Vultur a Lauria trova una formazione molto volenterosa e poco disposta a cedere facilmente il passo. Ma l’undici ospite riesce a portarsi sul doppio vantaggio. Un vantaggio che poi viene dilapidato nel giro di pochi minuti, difatti la Ruggiero agguanta il pari con due rigori realizzati da Malito. Raggiunto l’obiettivo i ragazzi di Malito tentano il colpaccio subendo però la rete che vale per la Vultur il quarto successo consecutivo. Molto netto anche il successo del Banzi contro il Picerno. Il gol quasi a freddo di Ciardiello complica i piani di mister Lardo, ma la sua formazione non riesce a pungere e i ragazzi di Fanelli passano ancora altre volte (Petilli). Il Genzano aveva il compito più facile della giornata, e la squadra di Bardi non si è fatta pregare due volte per tornare al successo pieno infliggendo ai materani un secco cappotto. Pirotecnico e spettacolare il successo conquistato dall’Atella contro il Ricigliano, che ha cercato di evitare il primo Ko stagionale, senza però riuscirvi. La gara è stata giocata a viso aperto, forse anche troppo, dalle due contendenti e i tifosi accorsi al Comunale, non si sono certi annoiati. Partita sempre in mano agli angioini che si concedono qualche distrazione di troppo in difesa. Non si concede invece nessuna distrazione la Murese, che coglie una preziosa vittoria in quel di Oppido. Per i ragazzi di Natiello un successo meritato che va oltre il risultato stesso. Nell’ultimo secondo utile dei sette minuti di recupero decretati dall’arbitro, Montenegro, al quarto sigillo consecutivo, evita la prima sconfitta all’Avigliano. E’ però un pareggio che scontenta molto l’Irsinese, che forse meritava qualcosa in più. Ma la legge dell’ex vige sempre, ed oltre all’Irsinese ne ha fatto le spese anche il Ferrandina, punita puntualmente da Zizzamia, che ha consentito al Tricarico di passare sul campo aragonese. Contro un Brienza ancora alla ricerca della propria identità il Montalbano consegue il primo successo stagionale e conferma che la squadra jonica ha imboccato la strada giusta, confermando quanto di buono si era detto fino ad oggi.

Quella appena trascorsa è stata, dal punto di vista delle marcature, una giornata molto prolifica, difatti sono state realizzate 29 reti (record stagionale), mentre nel penultimo turno si era registrato il minimo stagionale (9 reti). Banzi e Genzano al momento vantano i pacchetti offensivi più produttivi della categoria con 11 reti all’attivo, mentre dall’altra parte di questa speciale classifica, ci sono gli avanti del Brienza e dell’A. Cristofaro, con una sola rete. La Murese, che in campionato segna poco, vanta, con solo una rete al passivo, la miglior difesa del torneo. Sono invece sedici le reti subite dal Forza Matera, la peggiore.

Vultur, Genzano e Avigliano sono le squadre ancora imbattute, mentre non hanno ancora vinto una gara il Ferrandina, l’A. Cristofaro, il Brienza e il Forza Matera.

4ª giornata del girone di andata  

Nella giornata in cui l’equilibrio regna sovrano, il torneo principe regionale ha ora una sola regina: la Vultur dei giovani, difatti l’undici di mister Pesce, approfittando dei mezzi passi falsi compiuti dalle altre contendenti si è isolata in vetta alla classifica. Dopo tre giornate, espugnando Matera, è tornata al successo pieno l’Atella, ad Avigliano cade il Picerno, mentre nella parte meno nobile della classifica restano ancora a secco di vittorie Ferrandina, Cristofaro, Brienza, Montalbano e Forza Matera. Il maltempo non ha invece permesso a Ricigliano e Irsinese di portare a termine la gara a seguito dell’impraticabilità del terreno di gioco campano.

La Vultur ha impiegato poco più di un’ora prima di piegare la resistenza del Ferrandina, che ci ha messo del suo per mandare in crisi la compagine di casa pressando a tutto campo. In avvio di ripresa gli aragonesi sono rimasti in 10 e i bianco neri hanno preso il sopravvento anche grazie agli innesti di Rago e Landini. La loro freschezza porta al vantaggio i locali (Rago) che cercano poi con insistenza la via del raddoppio. Ma l’occasione più ghiotta la sciupa l’aragonese Grieco. Allo scadere il baby R. Berardino chiude la gara realizzando. La Vultur segna poco, ma subisce pochissimo, anzi niente, difatti l’estremo Stango è a quota 360’ senza subire gol. Con lo stesso punteggio il Banzi ha regolato la Ruggiero lanciandosi all’inseguimento dei bianco neri. L’attaccante De Stradis chiama spesso in causa l’estremo ospite che si mostra all’altezza della situazione negando il vantaggio ai bantini. Vantaggio che arriva nella ripresa, quando Fanelli opera dei cambi. Anelli ricambia la fiducia del tecnico sbloccando subito il risultato, mentre alla mezz’ora Mancini blinda la vittoria. Per i laurioti, usciti dal campo a testa alta, è la terza sconfitta consecutiva. Nella giornata in cui si è segnato veramente poco (appena 9 reti) l’Avigliano bissa il successo di sette giorni fa mandando in frantumi i sogni del Picerno che si presentava ad Avigliano con due ex. Con un gol per tempo l’undici granata si sbarazza del Picerno ed aggancia in classifica il Genzano, fermato sul nulla di fatto a Brienza. I bianco rossi di Bardi macinano gioco ma sotto porta sono poco incisivi, logica conseguenza il risultato a reti bianche. Stesso tema anche a Tricarico, con i tricaricesi poco precisi negli ultimi venti metri e con l’Angelo Cristofaro che prende una boccata di ossigeno. L’ultimo zero a zero della giornata è quello di Muro Lucano, con la formazione di Natiello che deve ringraziare l’estremo Scaldaferri, che in due circostanze ha tolto le castagne dal fuoco. Il Montalbano, che aveva già intimorito il Genzano, si è presentato al Rigamonti con l’intento di giocarsi la propria onesta gara sfiorando, come detto, il colpaccio. Dall’altro canto la Murese ha cercato di portare a casa il risultato pieno, ma i piani del tecnico si sono complicati quando Cella ha guadagnato anzitempo gli spogliatoi. Nell’anticipo di sabato, l’Atella è passato a Matera con le reti di Baldini e Villano. Illusorio il momentaneo pareggio del materano Carriero.

3ª giornata del girone di andata  

Il terzo turno del campionato di Eccellenza, dove le sorprese non sono mancate, conferma che questo torneo è sicuramente uno dei più difficili degli ultimi tempi. Spiccano, come risultati eclatanti, i pareggi cui sono stati costretti sia l’Irsinese che il Genzano, con la formazione di Bardi che ha evitato in extremis la prima sconfitta stagionale sul campo di un Montalbano molto tonico e troppo sfortunato. Un mezzo passo falso lo compie anche l’Atella, che si è fatto imporre il pari dal Brienza. A gonfie vele va la Vultur che espugna il campo dell’Angelo Cristofaro, mentre coglie il primo successo stagionale l’Avigliano di mister De Stefano, che passa a Lauria. L’unica formazione che ha fatto valere il fattore campo è stata la Murese, che dopo aver battuto il Banzi, batte un’altra pretendente al salto di categoria: L’Azzurra Tricarico. In virtù di questi risultati quindi, non c’è nessuna formazione a punteggio pieno, Picerno, Genzano e Vultur al momento occupano il primo posto, ma a ruota seguono il Banzi e la Murese.

Il risultato più a sorpresa arriva da Montalbano, dove era di scena il Genzano. La compagine alto bradanica già in Coppa aveva avuto modo di “prendere le misure” agli jonici, ma alla fine è stato mister Armento a trarre insegnamenti, imbrigliando a dovere gli avversari. La rete del meritato vantaggio jonico l’ha realizzata, dal dischetto, C. Nigro. I locali costringono alla difensiva gli ospiti senza però riuscire a trovare la rete della sicurezza. A tempo scaduto arriva la beffa con Marini, bravo nello sfruttare l’ultima occasione. Per il Montalbano arriva comunque il primo punto stagionale, un punto che fa più morale che classifica. La Vultur apre la crisi in casa A. Cristofaro infliggendo ai bianco verdi il secondo Ko consecutivo. Dopo un primo tempo quasi avaro d’annotazioni, ha fatto seguito una ripresa dove i bianco neri hanno trovato subito la via della rete. L’undici di Pesce non fatica più di tanto a controllare gli avversari e spegne le velleità di rimonta nella parte finale della gara. I bianco neri salgono così al primo posto che, come detto, condividono con Genzano e Picerno, quest’ultima autentica sorpresa di questo primo scorcio di campionato. Per il tecnico picernese era questa una gara che forse sentiva molto, essendo stato lo scorso anno sulla panchina del Ricigliano. La gara non è stata molto brillante dal punto di vista delle giocate, ma è stata molto combattuta agonisticamente. Alla rete di Damiano ha risposto, nella ripresa, il campano Liccardi. Finisce in parità anche la gara di Atella, con gli angioni, passati in vantaggio con Baldini, che si fanno raggiungere da Grieco a tempo oramai scaduto. Per i ragazzi di Salvatori è il primo punto in campionato. Con grande autorità il Banzi passa a Ferrandina e si attesta alle spalle del trio di testa, ma dopo il poker, la compagine di Fanelli si concede qualche pausa di troppo consentendo agli aragonesi di accorciare le distanze. Alla Murese invece è bastata la rete di Antohi per aver ragione del Tricarico. Montenegro invece fa felice mister De Stefano, difatti la sua rete vale la prima vittoria stagionale per i granata, mentre per i laurioti è il secondo stop consecutivo. Deve recitare il mea culpa l’Irsinese di Bitetti, che non è riuscita a battere il Forza Matera, che conquista però un punto meritato su un campo che si prospettava difficile. 

2ª giornata del girone di andata  

Dopo 180 minuti di gioco, sono solo due le squadre che viaggiano a punteggio pieno: il Genzano e il Picerno. Hanno deluso un po’ le aspettative l’Avigliano, che sul proprio campo si è fatto imporre il pari, l’unico della giornata, e il Brienza, battuto di misura dall’Irsinese (Angelastro). Hanno invece fatto in pieno il proprio dovere il Tricarico, il Ricigliano e la Vultur. Che ha battuto di misura l’Angelo Cristofaro. Ma andiamo per ordine. Il Genzano di mister Bardi ha battuto una diretta concorrente per la vittoria finale, grazie ad una doppietta di Pace. L’ex Baldini, in avvio di gara, porta in vantaggio gli angioini che cercano la via del raddoppio senza trovarla. La gara è sempre viva e i bianco rossi, che non ci stanno a perdere, alla fine della prima frazione di gioco trovano la rete del pareggio con Pace, che in estate era stato al centro dei desideri di Camelia. Nella ripresa l’ex Astudillo si fa espellere e Pace trova la rete del vantaggio. Fino alla fine il risultato non cambierà e in casa Atella sono tante le recriminazioni, specie per le due reti annullate. Era questa una gara molto sentita visto che tra le fila angioine c’erano molti giocatori che con Camelia due anni fa avevano vinto il campionato. A Matera il Picerno appare subito in buona forma e trova il doppio vantaggio con Paterna e Maienza. Nella ripresa il Forza Matera cerca di tornare in partita, ma il Picerno fa buona guardia. A dieci minuti dalla fine Carriero riapre la gara, i ragazzi di Lardo stringono i denti e al 90’ festeggiano la seconda vittoria consecutiva. Lardo, felice per il successo, ci tiene però a stare con i piedi per terra, perché a suo modo di vedere il campionato è lungo e prima di pensare a qualcosa di più importante bisogna superare altri esami. A Montalbano passa in scioltezza il Tricarico che sin dalle prime battute di gioco fa capire le proprie intenzioni. Tragni sblocca subito il risultato e Montano spegne le velleità dei locali. Laguardia dopo la mezz’ora di gioco mette in cassaforte i tre punti, mentre blinda il successo nella ripresa Zizzamia. A risultato conseguito, Buongiorno realizza la rete della bandiera. Passa con grande autorità il Ricigliano contro la Ruggiero. A far felice mister Turco ci pensa prima Piegari, ottimamente servito da Calvello che poi archivia la pratica realizzando un penalty. Il ritorno al Corona della Vultur, dopo un anno, fa un brutto scherzo ai ragazzi di Pesce che si fanno prendere dall’emozione prima di “domare” una Murese ben disposta in campo. La rete del prezioso successo porta la firma di Genovese, che in mezza rovesciata beffa l’ex Scaldaferri. Stango nega il pareggio a Mas. Pietrafesa e allo scadere è festa a Rionero, dove i numerosi tifosi accorsi al campo hanno tributato un grande applauso ai giovani bianco neri. A Lavello festeggia, contro l’Angelo Cristofaro, la prima vittoria in Eccellenza il Banzi. Mentre delude l’Avigliano che si fa raggiungere allo scadere dal Ferrandina. Resta ancora al palo il Brienza, che si è fatta sorprendere dall’Irsinese. Con le 22 reti messe a segno domenica, il bottino stagionale sale a quota 37.

1ª giornata del girone di andata  

I risultati della prima giornata del massimo campionato regionale confermano in pieno il fatto che questo torneo, formato da molte formazioni ambiziosi e dotate di qualità, sarà all’insegna dell’equilibrio. Difficile, ma soprattutto prematuro, stabilire alla luce dei risultati di ieri, chi sarà la regina del torneo. La giornata prevedeva una serie di “scontri diretti” e il primo “botto” è arrivato da Irsina, dove lo Sporting Genzano di mister Bardi, ha firmato il primo “due” stagionale andando a vincere sul campo di una di quelle squadre che appartengono alla prima fascia. Quello lanciato dalla compagine alto bradanica, è un segnale molto importante, anche perchè Bardi attende con fiducia l’arrivo dei transfert che gli consentirà di schierare in campionato altri argentini, e Genzano è diventato oramai la seconda patria dei gauchos. L’Irsinese dal canto suo, che ha giocato alla pari fino ad un certo punto, è venuta un po’ meno dal punto di vista fisico. Il gol di Lacerenza ha messo gli ospiti nelle migliori condizioni facendo esporre al contropiede la formazione di Bitetti colpita, per la seconda volta, allo scadere della gara con Moltaldi.

L’altro successo importante della giornata lo ha messo a segno la Murese di Natiello che pur priva di un attaccante di peso, ha imbrigliato l’ambizioso Banzi. La gara è stata piacevole e ben giocata dalle due contendenti. La Murese fallisce il vantaggio in avvio di ripresa, ma il rigore di Mas. Pietrafesa è sventato da Tonello. La rete arriva a metà ripresa con V. Iacullo che sfrutta al meglio un cross di G. Iacullo. Pronta la replica del Banzi, ma Scaldaferri cala la saracinesca. Parte con il piede giusto anche il Picerno che regola di misura un buon Brienza. Damiano nel primo tempo spreca dal dischetto una ghiotta occasione, ma l’ex attaccante aviglianese si rifà nella ripresa con una magistrale punizione. Ha destato una buona impressione il Brienza, che non è però riuscita a trovare sbocchi in avanti. Con il più classico dei risultati l’Atella Monticchio batte un volenteroso Montalbano. La formazione di Camelia aveva sicuramente l’impegno meno probante, ma la prova offerta è stata confortante.

Due “big match” si sono invece chiusi in parità. E’ terminata a reti inviolate la gara di Tricarico dove era di scena la Vultur. Le due squadre, forse ancora in fase di rodaggio, non offrono grosse emozioni agli spettatori e il pari ne è una logica conseguenza. Sfuma invece al 90’ il successo che il Ricigliano stava maturando a Ferrandina. Dopo la rete di Collins il Ricigliano esercita una leggera supremazia territoriale, ma non chiude la gara e come avviene in questi casi, la beffa è dietro l’angolo, difatti nell’ultima azione il giovane D’Onofrio trova lo spiraglio giusto per battere Caputo. A reti inviolate è terminata anche la gara di Oppido dove era di scena l’Avigliano, mentre a Lauria sagra do gol. L’undici di Malito contro il Forza Matera reagisce bene allo svantaggio e realizza cinque reti di fila.