Promozione, il commento

22a giornata: Il Rotunda Maris non ha rivali

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Aggiudicandosi il big match della ventiduesima giornata, il Rotunda Maris di mister Rubolino ha messo una seria ipoteca sulla vittoria finale del campionato cadetto lucano. Gli jonici, battendo il Ferrandina con il più classico dei risultati, si sono portati a più tre proprio dagli aragonesi. Un vantaggio che sembra essere minimo e forse anche poco rassicurante perché nelle prossime quattro gare tutto può succedere. La capolista deve affrontare nelle prossime gare, due in casa e due fuori, Fortuna Potentia e Oraziana Venosa davanti al pubblico amico, mentre poi dovranno andar a fare visita a Bella e Brienza. Dove può perdere i punti la compagine jonica? Forse solo a Brienza, senza nulla togliere alle altre, ma a quel punto i giochi potrebbero essere già fatti. E’ chiaro che la squadra di mister Stigliano, che sarà ospite di Ruoti e Pomarico e ospiterà Anzi e Santarcangiolese, non potrà concedersi distrazioni. Il cammino degli aragonesi sembra però che abbia un coefficiente di difficoltà maggiore. Nel calcio si sa, certe regole non sono scritte, ma questa sconfitta potrebbe pesare non poco sull’esito finale di questa stagione. Al “Santa Maria” si è giocato in un clima un po’ surreale, perché a farla da padrona è stata un po’ la nebbia, tanto è vero che l’arbitro, ad un certo punto della gara, l’ha anche sospesa, per poi riprenderla. Tomaselli aveva incanalato la gara sui binari giusti, Koate Mamadu, a pochi minuti dalla fine, ha spento le velleità di rimonta degli aragonesi che si sono complimentati con gli avversari, ma hanno “contestato” la decisione del direttore di gara di farla proseguire anche se non c’erano le condizioni.
Con il quarto pareggio di fila, la Santarcangiolese, nulla di fatto ad Avigliano, si è fatta scavalcare in classifica da Pomarico e Candida Melfi. Il Pomarico è salito al terzo posto dopo aver espugnato il campo del Paternicum, mentre il Candida Melfi si è attestata al quarto posto battendo l’Oraziana Venosa. La Santarcangiolese ha poi anche subito l’aggancio in classifica al quinto posto dal Brienza, che in rimonta ha battuto il Miglionico.
In chiave salvezza/play out, le sconfitte di Venosa (27 punti), Miglionico (25) e Paternicum (24) hanno rianimato le speranze dell’Avigliano (21), che come detto ha imposto il nulla di fatto alla Santarcangiolese e del Fortuna Potentia, che non è riuscito a battere l’Anzi, con la squadra di mister Postiglione, a questo punto della stagione, che sembra debba abbandonare definitivamente il sogno play off.
E’ finita in parità, e con un pirotecnico 2 a 2, il derby tra il Bella, che resta penultimo a quota 13 e il Ruoti, che sale a quota 6 pur restando sempre ultimo. La squadra bellese, che era addirittura in vantaggio per due a zero, se non riuscirà ad accorciare le distanze dal quintultimo posto (oggi è a meno 11), sarà costretta a giocarsi le proprie carte passando solo dalla finalissima e il cammino (Miglionico, Rotunda, Santarcangiolese e Anzi), sembra abbastanza irto. Il Ruoti, che dovrà vedersela con Ferrandina, Brienza (trasferta), Miglionico e Oraziana Venosa (trasferta), sembra pressoché spacciato.
Con le due triplette e la doppietta messe a segno nell’ultimo turno, il computo delle marcature multiple della stagione sale a quota 50 di cui un poker, firmato da Dametti (decima), 9 triplette, con Delorenzo che ne ha firmate ben due, e 40 doppiette dove Dametti è il leader, ne ha siglate 4, tre per Moliterni (Miglionico) e due a testa per Tomaselli, Cecere, Di Sanza, Ang. Brescia, Musillo, Podano, Silvestri, Bavaro e Martinez.
Al di sopra della media stagionale (20,2) il bottino della 22a e con le 22 reti messe a segno, quello stagionale sale a quota 445.
Tomaselli (19) è il nuovo capocannoniere della categoria, alle sue spalle Dametti (18), fermi a 16 Delorenzo e a 14 Di Sanza, Cecere, Salbini e Ang. Brescia salgono a quota 13, i primi due che hanno portato a casa il pallone.